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Impianto sul trattamento dei rifiuti a Ferentino, no definitivo dalla Regione

Ferentino impianto rifiuti«La Regione Lazio con determinazione del 9 gennaio ha emesso la pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto “Realizzazione di un impianto di compostaggio” – Comune di Ferentino zona Scalo/industriale di cui il proponente era stato la Rodesco Ambiente srl. In seguito alla “Istruttoria tecnico-amministrativa” dell’ufficio V.I.A. la valutazione in oggetto è risultata negativa». Lo scrive in un comunicato l’Associazione Civis di Ferentino.
«Molti – prosegue la nota – sono gli elementi rilevanti illustrati nell’istruttoria che hanno condotto gli uffici regionali ad emettere giudizio di compatibilità ambientale negativo. Tra i fattori ostativi spiccano indubbiamente alcuni, correlati alla complicata situazione ambientale dell’intera valle».
L’Associazione Civis scrive ancora: «Anzitutto “il quadro ambientale della Valle del Sacco risulta compromesso dal punto di vista ambientale tale da impedire la collocazione di ulteriori attività rispetto a quelle già presenti nel comprensorio”.
Inoltre, “per quanto riguarda la gestione dei reflui, degli scarichi e dei prelievi e consumi delle acque, il progetto non tiene conto di quanto determinato dal Piano Gestione del Bacino Idrografico dell’Appennino Meridionale, bacino al quale appartiene il bacino idrografico del fiume Sacco e dei suoi affluenti, il quale evidenzia che la qualità delle acque del bacino del Sacco è di livello pessimo”.Ferentino impianto rifiuti2
Altro importante elemento di criticità è dato dal fatto che “il depuratore consortile che serve l’area dell’A.S.I., nella quale ricade l’area di progetto, non risulta in funzione e quindi resta omessa ogni depurazione dei reflui industriali, pertanto, pur ipotizzando una modesta immissione di reflui dell’attività di cui al progetto, il contesto ambientale e lo stato delle matrici è tale da non consentire ulteriori aggravi ed impatti”».
«Con il documento emesso dalla Regione – è scritto ancora nel comunicato dell’associazione – si è andati oltre le più rosee aspettative e indubbiamente esso rappresenta la pietra tombale del compostaggio nell’intera valle. Impianti di questo tipo, anche se di modesto impatto, non sono compatibili con la situazione di degrado ambientale della Valle del Sacco, come ribadito chiaramente dalla determinazione».
«Si ringraziano i cittadini, le associazioni, i tecnici e chiunque si sia prodigato nell’intensa battaglia che ha avuto il suo esito con la valutazione negativa regionale. In particolare, le osservazioni e i documenti prodotti dai cittadini e dai tecnici volontari hanno avuto un’importanza cruciale nella stesura dell’istruttoria dell’ufficio V.I.A. e sono in gran parte presenti nella determinazione.
Il passo obbligato adesso, anche alla luce delle condanne dell’Unione Europea sullo stato di degrado ambientale di questo territorio, è il risanamento e la bonifica della Valle del Sacco. E’ un diritto che i cittadini attendono da tempo e il cui riconoscimento è ormai improcrastinabile», conclude l’Associazione Civis di Ferentino.

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