Atuttapagina.it

La vicenda Multiservizi e l’inchiesta Mafia Capitale, come contrastare l’illegalità

Multiservizi«La difesa dei servizi pubblici dal “modello” della privatizzazione ad ogni costo deve segnare, con l’inchiesta “Mafia Capitale”, una riflessione profonda in merito alla gestione della cosa pubblica, soprattutto negli Enti della provincia di Frosinone, protagonisti di una accelerazione nella gestione privatistica dei servizi». Lo scrive il Comitato di Lotta per il lavoro in una lettera aperta inviata al Prefetto di Frosinone, al presidente e ai consiglieri della Regione Lazio, al presidente e ai consiglieri della Provincia di Frosinone e ai sindaci e ai consiglieri dei Comuni di Frosinone e Alatri.
«Con l’inchiesta “Mafia Capitale” ed altre connesse – scrive Paolo Iafrate del Comitato di Lotta – le perplessità di cosa possono rappresentare facili e spregiudicate esternalizzazioni sono diventate terribili certezze, che coinvolgono indirettamente anche soggetti che oggi sono oramai in pianta stabile nella città di Frosinone. Le inchieste che partono dalle intercettazioni al Comune di Roma vedono citata in almeno cinque filoni di indagine la cooperativa Sol.Co. e alcuni suoi dirigenti».
«Considerando che l’amministrazione comunale di Frosinone – prosegue la nota del Comitato di Lotta – è già dovuta intervenire nel recente passato in merito alle note vicende inerenti l’appalto dei rifiuti; visti gli affidamenti con l’ennesima proroga fino a tutto aprile dei servizi già della Frosinone Multiservizi (verde, assistenti scuolabus, asili nido, cimitero, ausiliari del traffico, manutenzioni, segnaletica, viabilità); alla luce delle inchieste in corso e degli arresti; richiamando l’attenzione riguardo le preoccupazioni della magistratura sulle procedure e le eventuali ulteriori modalità con le quali soggetti esterni possano acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici, si chiede l’attivazione di tutte le misure precauzionali necessarie inerenti sia gli affidamenti in proroga, sia gli appalti già aggiudicati della coop. Sol.Co.».
«I lavoratori della ex Multiservizi, coloro rimasti fuori dal lavoro dopo 17 anni, ma anche quelli che sono all’interno di questi appalti, attendono le iniziative dell’Ente affinché sia sgomberato il campo da qualsiasi dubbio, da qualsiasi macchia, da qualsiasi alone di cattiva o superficiale amministrazione. Tutto questo a tutela dell’Ente, della trasparenza amministrativa, della legalità nella città di Frosinone e per tutti i cittadini che, anche loro, ogni giorno si rimboccano le maniche per affrontare umilmente ed onestamente la propria quotidianità», conclude il comunicato del Comitato di Lotta per il lavoro.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni