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Mafia Capitale, Zingaretti si difende: non ho mai frequentato Salvatore Buzzi

Nicola Zingaretti Salvatore Buzzi«Non ho nulla da nascondere, l’interlocuzione con Buzzi è stata sempre naturale e legittima, solo ed esclusivamente nella sua veste di presidente di una struttura considerata da molti esempio di recupero e di reinserimento per gli ex detenuti che desideravano tornare alla vita normale. Non ho mai avuto con lui “assidue frequentazioni”, come risulta dalle oltre 70 mila pagine dell’inchiesta. Personalmente non potevo immaginare neanche lontanamente le gravissime cose che sono emerse successivamente».
Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha risposto all’interrogazione urgente presentata dal vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Storace, per chiedere chiarimenti sui rapporti intercorsi tra lui e Salvatore Buzzi, presidente della cooperativa “29 giugno”, arrestato nell’ambito dell’inchiesta denominata “Mafia Capitale”.
In particolare, come si legge nell’interrogazione, Storace ha chiesto di sapere se Zingaretti «era a conoscenza dei gravissimi precedenti penali di Buzzi; se lo ha mai conosciuto direttamente; e, nel caso, quando e se abbia eventualmente interrotto i rapporti con lo stesso». In più, il vicepresidente del Consiglio regionale ha ricordato in Aula come dall’inchiesta risulterebbe che Buzzi sia stato «grande elettore di Zingaretti nelle elezioni europee 2004, sostenuto con una lettera ai dipendenti di tre cooperative» e che abbia «esultato alla sua vittoria alle ultime elezioni regionali contro di me», ha aggiunto Storace.

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