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Per non dimenticare, al Liceo di Ceccano testimonianza di Marika Kaufmann Venezia

AuschwitzSonderkommando era il nome dei deportati costretti alla condizione peggiore: dovevano tirare fuori i corpi dalle camere a gas e infilarli nei forni crematori. Shlomo Venezia fu deportato ad Auschwitz l’11 aprile 1944 e fece parte del Sonderkommando fino alla liberazione del campo, il 27 gennaio 1945. I compiti dei membri di un Sonderkommando erano vari: assistere e tranquillizzare i deportati prima dell’ingresso nella camera a gas, estrarre i corpi appena gasati dalle stesse, estrarre gli eventuali denti d’oro dai cadaveri e tagliargli i capelli, bruciare i corpi nei forni crematori e smaltire le ceneri derivate dalla cremazione. Di tutto questo, lunedì prossimo alle 11:15, nell’aula magna “Francesco Alviti”, parlerà ai ragazzi del Liceo di Ceccano la signora Marika Kaufmann Venezia, moglie di Shlomo Venezia, scomparso nel dicembre di due anni fa. Ad intervistarla sarà proprio un alunno del Liceo,  Matteo Limongi, della V E, che rappresenterà tutti gli allievi chiamati a misurarsi con una tragedia così atroce. E’ il frutto del viaggio della memoria che Matteo fece ad Auschwitz lo scorso anno insieme a due sue compagne.
L’intervento della signora Kaufmann Venezia si colloca nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria, ma ci richiama anche alla mente la recente strage terroristica di Parigi, dove oltre al giornale Charlie Hebdo e ai suoi vignettisti è stato colpito un supermercato kosher, i cibi tradizionali ebraici, con l’uccisione di quattro francesi di religione ebraica.
La testimonianza della signora Kaufmann Venezia sarà trasmessa in streaming sul sito del Liceo di Ceccano. Tutti potranno così partecipare al convegno.

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