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Regione, il Consiglio designa i propri revisori dei conti

Regione LazioIl Consiglio regionale ha designato i propri revisori dei conti, secondo quanto previsto dalla prima spending review regionale. Antonio Bizzarri, Vincenzo Monforte e Paolo Salani sono stati designati membri effettivi. Andrea Cirilli e Sergio Conti supplenti. I nomi dei revisori sono stati scelti mediante estrazione da un elenco di 42 candidati in possesso di specifica qualificazione professionale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria anche degli enti territoriali. E’ il secondo sorteggio che viene effettuato a distanza di quasi un anno. All’estrazione dello scorso 20 febbraio non è seguito il decreto di costituzione dell’organo da parte del presidente della Regione, a causa del ricorso presentato da un aspirante escluso dall’elenco dei candidati, oggi ammesso con riserva in esecuzione di un’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato.
I nomi dei 42 candidati alla nomina sono stati associati ad altrettanti numeri scritti su 42 foglietti messi in un’apposita urna collocata al centro dell’Aula consiliare. I foglietti sono stati estratti dai consiglieri Giuseppe Simeone e Maria Teresa Petrangolini, componenti dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. In seguito, il Collegio dovrà provvedere all’elezione del proprio presidente.
L’istituzione del Collegio dei revisori dei conti è prevista dalla legge regionale n. 4 del 2013, in attuazione della normativa nazionale in materia di riduzione dei costi degli enti territoriali. Dovrà esercitare il controllo sulla gestione finanziaria della Regione, in raccordo con le sezioni regionali della Corte dei conti. In particolare, il Collegio dei revisori dei conti dovrà esprimere parere obbligatorio sulle proposte di legge di bilancio, di assestamento, di variazione del bilancio, di rendiconto e sui relativi allegati.
I pareri del Collegio, che dovrà riunirsi una volta almeno ogni tre mesi, saranno allegati alle proposte di legge e trasmessi al Consiglio regionale. Dal canto suo la Giunta regionale dovrà favorire “l’attività istruttoria del Collegio assicurando ad esso, in modo costante e tempestivo, l’informazione e la documentazione in ordine alla predisposizione degli atti sui quali il Collegio deve esprimere il parere obbligatorio”, come recita l’articolo 27 della legge regionale n. 4/2013. I revisori potranno accedere agli atti e ai documenti della Regione con le stesse prerogative dei consiglieri regionali e, se richiesta la loro presenza, dovranno intervenire alle sedute della Giunta, nonché delle commissioni consiliari dedicate all’approvazione delle leggi in materia di bilancio.
“Ai componenti del Collegio spetta un’indennità pari al 15 per cento dell’indennità di carica e di funzione del presidente della Regione, maggiorata del 15 per cento per il presidente del Collegio” (art. 33) – vale a dire 1.545 euro per i componenti e circa 1.800 euro per il presidente, al netto di Iva e oneri – oltre a un rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per gli spostamenti necessari per l’esercizio delle loro funzioni.

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