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Un calcio al pregiudizio, amichevole nella casa circondariale con la presenza dei giocatori del Frosinone

Pallone calcioLunedì prossimo, alle 12, scenderanno sul campo della Casa Circondariale di Frosinone la squadra di calcio del Penitenziario contro la rappresentativa dell’Associazione Italiana Arbitri, sezione di Frosinone.
A dirigere il match saranno tre arbitri d’eccezione: tre illustri giocatori dell’attuale rosa del Frosinone Calcio vestiranno per la prima volta la divisa da direttori di gara.
Si giocherà per dimostrare ancora una volta come il carcere possa essere anche un luogo di solidarietà e di confronto reciproco, come valori, quali il rispetto delle regole e dell’avversario, possano essere universali a prescindere dalla realtà che si vive.
Si giocherà per abbattere le barriere del pregiudizio e per lanciare, da un luogo difficile come il carcere, un messaggio distensivo a tutto il mondo sportivo.
Gruppo Idee ci tiene, inoltre, a sottolineare che l’iniziativa non vuole essere un incontro sporadico o un momento di solidarietà verso i detenuti limitato a questa giornata, bensì il proseguimento di un progetto sportivo e sociale nato dal grande lavoro comune fatto nell’Istituto da tutte le parti coinvolte nella delicata opera di reinserimento sociale e che ha come obiettivo quello di portare la squadra, guidata abilmente dal mister Antonio Colasanti, a giocare in campionati riconosciuti.
La sezione di Frosinone dell’Associazione Italiana Arbitri, con il suo presidente Fabrizio D’Agostini, ha da subito accolto positivamente l’invito, soprattutto perché in linea con quanto stabilito dall’Aia, ovvero la partecipazione della squadra ad iniziative con scopo sociale.
Il team, guidato dal mister Giorgio Scopa, è composto da arbitri ed assistenti arbitrali oggi in attività, che operano nei campionati regionali e provinciali.
Sul nome dei tre giocatori del Frosinone che vestiranno i panni di arbitro per ora si terrà il massimo riserbo: sarà una sorpresa per tutti, anche per gli stessi giocatori che scenderanno in campo.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’appoggio della Direzione della Casa Circondariale di Frosinone nella figura del direttore Francesco Cocco, del Comandante dell’Istituto, commissario Elio Rocco Mare, di tutta la Polizia Penitenziaria e dell’Area Educativa, che da subito hanno sostenuto questa iniziativa.
Un ringraziamento particolare va al mister Antonio Colasanti, primo vero tifoso della squadra del Penitenziario, e ai ragazzi che scenderanno in campo; alla Banca Popolare del Frusinate che ha contribuito con l’Associazione all’acquisto delle due porte da calcio donate al carcere, a tutte le persone che ci stanno sostenendo e aiutando e a tutti i volontari che ogni giorno si impegnano affinché giornate come questa siano possibili.

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