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Coordinamento provinciale della sanità: “È ora che i medici facciano sentire la loro voce”

Ospedale Frosinone«Uno, nessuno e centomila: anche Pirandello non riesce ad uscire dal porto delle nebbie che da Roma, via Cristoforo Colombo, sede della presidenza della Regione Lazio, si estende fino a Frosinone, tutto confondendo in un mare di ombre cinesi. Ci riferiamo, ovviamente, alla nota vicenda dell’atto aziendale. Approvato? Non approvato? Solo parzialmente osservato? Da riscrivere e ripresentare ai sindaci? E sì perché stiamo osservando, affascinati da un avvincente balletto di dichiarazioni, smentite, precisazioni vigorose, femminili prese di posizione che ci confondono e ci lasciano perplessi». Lo scrive in un comunicato il Coordinamento provinciale della sanità.
«Reparti che chiudono, si riaprono, si accorpano, Dea che compaiono e scompaiono nel giro di poche ore, primari multivalenti saltellanti da una struttura all’altra dotati innegabilmente del dono dell’ubiquità. Il tutto condito dalle immancabili case della salute o del parto che sempre più sembrano moltiplicarsi», prosegue la nota.
«Tutto ciò – aggiunge il Coordinamento provinciale della sanità – in un contesto sempre più irritante di pavido silenzio da parte di quei rappresentanti politici eletti dai cittadini che dovrebbero sentire il dovere, per lealtà, onestà, correttezza democratica e per amore verso questa terra e il suo corpo elettorale, di impegnarsi a sua tutela. Il tutto con poche eccezioni: le uniche concrete prese di posizione in Consiglio regionale sono venute da Oscar Tortosa (Psi), Davide Barillari (M5S) e Mario Abbruzzese (Fi)».
«Non sappiamo – è scritto ancora nel comunicato – come andrà a finire questa storia che a noi appare solo una miserevole commedia dell’arte orchestrata a danno dei cittadini, ma l’orizzonte che si prospetta è molto oscuro. E’ fatto di una organizzazione sanitaria sempre più  avvilita e progressivamente demolita, che produce quotidianamente drammi, sofferenze e dolori, mentre i sindaci ed i partiti locali e provinciali tacciono».
Il Coordinamento provinciale della sanità fa appello a tutti i cittadini affinché partecipino a tutte le iniziative in atto sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo a Frosinone presso l’auditorium Colapietro e domenica 1 marzo presso l’auditorium ex Capitol a Sora.
«È ora che i quasi tremila medici di questa provincia facciano sentire la loro voce. Non è possibile che una categoria di professionisti tanto importante per la salute della gente e per la vita delle persone, colpita nella propria dignità personale e professionale, non si riappropri in pieno del suo ruolo, in particolare in situazioni drammatiche come la nostra. E ciascuno con il suo impegno personale, lasciando stare le decrepite declaratorie dei soliti “soloni” inconcludenti», conclude il Coordinamento provinciale della sanità.

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