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Frosinone povera anche di sport. Resiste solo Stirpe, nonostante Lotito

Maurizio Stirpe1Dopo la IHF Volley lo scorso maggio, è toccato al Basket Veroli. Un’altra importante realtà sportiva del nostro territorio è sparita, ritirandosi dall’attività agonistica. In pochi mesi il Palazzo dello Sport di via Casaleno ha perso le due squadre più importanti che lo utilizzavano per i propri impegni rispettivamente nel volley e nel basket. Il capoluogo si impoverisce ancora di più per quanto riguarda l’offerta per gli appassionati di sport. E non ci sarà da stupirsi se alle prossime classifiche nazionali stilate sulla qualità della vita Frosinone venga ulteriormente retrocessa.
In città resiste, fieramente e molto più che dignitosamente, il calcio. Da una dozzina d’anni il presidente Maurizio Stirpe porta avanti una realtà che è all’avanguardia a livello nazionale, mettendo nel club impegno, sacrifici e passione. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: mentre altre realtà sportive della provincia spariscono, il Frosinone vive uno dei suoi momenti più floridi dal punto di vista dei risultati – eccezion fatta per gli ultimi due mesi – e della solidità economica. Stirpe avrebbe potuto defilarsi in almeno un paio d’occasioni, ma ha preferito non fare come gli altri e ha mantenuto vivo e in salute il Frosinone. Solo una persona follemente innamorata della sua squadra poteva fare quello che ha fatto lui.
E allora viene da pensare ancora una volta alle parole di Claudio Lotito. A quella superficialità nel liquidare in maniera arrogante una piccola ma orgogliosa società come il Frosinone. Da uomo di sport Lotito dovrebbe sapere che nella nostra provincia quella guidata dal presidente Stirpe rappresenta una meravigliosa isola felice che non meritava di essere trattata con tanta superficialità.

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