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Frosinone, una città che frana. Ma nessuno se ne accorge

Una città che sta franando tra l’indifferenza delle Istituzioni. Non è solo dal punto di vista metaforico che Frosinone sta cadendo a pezzi: il capoluogo continua a fare i conti con i piccoli e i grandi smottamenti verificatisi negli ultimi tempi.
La Frana con la effe maiuscola è ovviamente quella del viadotto Biondi (foto 1 e 2). A marzo saranno trascorsi due anni da quando la collina ha ceduto e la strada è crollata. Da allora si è dato vita solo a delle misure di contenimento che sarebbero dovute essere provvisorie, ma che rischiano di diventare definitive. Il Comune ha chiesto aiuto alla Regione, che si è pure presentata sul posto con il governatore Nicola Zingaretti, ma aiuti concreti da Roma non ci sono stati. Inevitabile l’arrivo di Striscia la Notizia, che ha denunciato una situazione ben poco lusinghiera per un capoluogo di provincia: il servizio di Jimmy Ghione non ha, però, sortito nessun effetto. Ed ora c’è l’idea del sindaco Nicola Ottaviani di realizzare un ponte militare, il cosiddetto ponte Bailey, al posto del viadotto.
Poi c’è la frana di viale Mazzini (foto 3 e 4), nella curva soprastante il vecchio ospedale. Ciclicamente il problema si ripresenta e percorrendo a piedi quel tratto appare evidente il dislivello formatisi nell’asfalto, con la parte esterna della carreggiata più bassa di qualche centimetro rispetto al resto della strada.
Della frana che ha interessato via Montecassino (foto 5 e 6) ben pochi sono a conoscenza. Via Montecassino è la strada che unisce piazza Gramsci, dove si trova il Palazzo della Provincia, ai due piazzali Vittime Civili di Guerra e 11 settembre 1943. Proprio alle spalle di via Brighindi, in una delle curve di via Montecassino, l’asfalto ha ceduto e sotto di esso si è formato una specie di cratere. Un paio di pali dell’elettricità sono pericolosamente inclinati e in passato i tecnici dell’Enel sono dovuti intervenire perché si erano verificati problemi con la linea elettrica.
Infine c’è la frana più recente, quella di via Pietro Tiravanti (foto 7 e 8), la strada che dall’arco Campagiorni e via Moccia conduce fino a via Fosse Ardeatine. Le protezioni ai lati della rampa che conduce al parcheggio sottostante i palazzi sono crollate e in questo momento il pericoloso “buco” è stato chiuso con delle transenne provvisorie.

Viadotto Biondi

Viadotto Biondi1

Viale Mazzini

Viale Mazzini1

Via Montecassino

Via Montecassino1

Via Tiravanti

Via Tiravanti1

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