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Il Mozart del Refice fa tappa al Teatro di Documenti di Roma

Prosegue con successo la collaborazione tra il Conservatorio di Frosinone e il Teatro di Documenti di Roma. Per il terzo anno consecutivo, infatti, il teatro-musicale del Conservatorio diretto dal M° Raffaele Ramunto scandisce la settimana di carnevale del prestigioso teatro romano. Il 12 e il 13 febbraio alle 20:45 e il 14 e il 15 febbraio alle 17:30 saranno di scena Mozart e la sua “Così fan tutte”, opera presentata lo scorso luglio al Teatro Nestor di Frosinone con una calorosa e partecipata accoglienza da parte del pubblico ciociaro. Quattro appuntamenti con cui il Conservatorio di Frosinone cercherà di confermare, presso la platea capitolina, le note e i riscontri positivi ottenuti sette mesi fa.
A salire sul palco saranno gli allievi dei corsi di Canto e di Arte Scenica del Conservatorio di Frosinone diretti dalla professoressa Stefania Porrino, docente del “Refice”, regista e curatrice dell’evento; la realizzazione musicale dell’opera è a cura dei docenti di Canto Barbara Lazotti, Silvia Ranalli, Danilo Serraiocco e Daniela Valentini. Al pianoforte Marco Attura, regista collaboratore Carla Carretti.
L’organizzazione si avvale, inoltre, del fondamentale contributo dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, in particolare degli allievi del Corso di Costume dello spettacolo diretti dalla professoressa Carla Ceravolo, per la progettazione e la realizzazione dell’allestimento scenico e dei costumi. Una collaborazione pluriennale più che consolidata che, di anno in anno, si rinnova in una sinergia che rafforza l’impegno a favore della cultura nel territorio, e non solo, da parte delle più importanti istituzioni di alta formazione della provincia.
Frutto di una straordinaria e inedita operazione drammaturgica curata dalla professoressa Stefania Porrino, il Conservatorio di Frosinone propone una versione più snella e agile dell’opera mozartiana, sia per gli interpreti, in gran parte stranieri, sia per il pubblico. Un riadattamento pensato per rendere maggiormente fruibile un testo complesso e articolato; una lettura originale che vuole conciliare le aspettative di un pubblico più esigente con quelle di chi intenda confrontarsi per la prima volta con il linguaggio operistico. Sfruttando espedienti narrativi e brevi interventi di prosa, l’interpretazione del “Refice” apre nuove prospettive di riflessione e di analisi sulle tematiche dell’opera, lasciandone inalterato il significato profondo e conservando lo spirito da “dramma giocoso e scherzoso” con cui il libretto di Lorenzo Da Ponte affronta i temi della fedeltà, della volubilità delle passioni, del perdono e delle debolezze umane.
A fare da cornice alla rappresentazione del Conservatorio “Licinio Refice” sarà la suggestiva atmosfera del Teatro di Documenti di Roma, una sorta di valore aggiunto, espressione dell’affascinante spazio ricavato nel 1987 dalle grotte seicentesche di Monte Testaccio grazie al genio ed all’impegno di uno dei più interessanti scenografi del Novecento italiano, Luciano Damiani.

Conservatorio Licinio Refice

Conservatorio Licinio Refice1

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