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L’ospedale di Frosinone trasformato in casa della salute? L’amara ironia del Coordinamento provinciale della sanità

Ospedale FrosinoneMIRACOLO!!!!! Udite, udite!!! L’ospedale di Frosinone subirà un rinnovamento profondo con adeguamenti scientifici e tecnologici di ultima generazione. Nessuno dovrà preoccuparsi. Tutte le esigenze di salute dei cittadini del capoluogo e dell’intera provincia verranno soddisfatte. Tutti potranno curarsi all’insegna dell’efficienza sanitaria e del suo altissimo livello di qualità.
L’ospedale “Fabrizio Spaziani” si trasformerà velocemente in… una casa della salute. Dopo aver trasferito il reparto di lungodegenza e chiuso a quattro mandate i posti letto che ancora sono inoperanti, dopo aver fatto sparire il reparto di riabilitazione post-acuzie con i posti letto che non si sa dove sono andati a finire, dopo aver chiuso il reparto di otorino e ridimensionato il centro trasfusionale, è stato anche declassato un reparto di eccellenza come quello di ematologia, che per decisione divina della dirigenza Asl si è trasformato da unità operativa complessa a unità operativa semplice.
Cioè si sta smantellando progressivamente ciò che funzionava con soddisfazione dei pazienti e dei loro familiari.
Sull’onda di tanta, fattiva lungimiranza “riorganizzativa” sta a vedere che la stessa declassazione finirà con il toccare, a breve, anche i reparti delle malattie infettive e quello di medicina?
Ci pare di aver colto nella documentazione e nelle decisioni della dirigenza Asl la volontà di creare una grande area medica che ricorda i cameroni degli anni ’40, privi di specializzazioni; gli specialisti lavorerebbero senza un loro reparto, itineranti tra i letti del “camerone”. Una grande area medica con un solo primario, riducendo tutto a unità operative semplici con pochi letti a disposizione.
Così i giochi sarebbero presto fatti! Reparti chiusi, unità operative complesse declassate, primari inesistenti, personale infermieristico e tecnico al di sotto delle necessità di circa il 40%, pronto soccorso al collasso e carenza strutturale di posti letto.
Cosa occorre ancora tagliare e sopprimere affinché l’ospedale diventi una casa della salute? L’ospedale di Alatri, che ha già una casa del parto, diventerà anche la succursale della casa della salute del capoluogo?
Ma si, dai! Che tutta la provincia di Frosinone diventi una grande, gioiosa casa della salute! E chissà che prima o poi, di casa in casa, non riusciamo ad andarcene tutti, finalmente, felici, contenti e soddisfatti della guerra scatenata contro le nostre popolazioni dai marrazzi, dai polverini, dagli zingaretti, barbari venuti da lontano a saccheggiare e depredare le strutture ospedaliere e il nostro territorio.
No! I barbari non passeranno.
(Coordinamento Provinciale della Sanità)

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