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Motore spento ai semafori di Frosinone. Ma serve per combattere l’inquinamento?

L’ordinanza comunale relativa al tentativo di abbassamento del livello di polveri sottili presenti nell’aria prevede anche l’obbligo di spegnere il motore della propria auto quando si è fermi al semaforo. A Frosinone molti automobilisti li hanno notati: affissi sotto ciascun semaforo della città ci sono dei cartelli che ricordano la norma contenuta nell’ordinanza del sindaco Ottaviani.
Ma davvero l’ordinanza in questione è utile per l’abbattimento del livello di pm10? Oppure all’atto della riaccensione del motore si rischia di produrre maggiori sostanze inquinanti? Sono in molti a chiederselo e rispondere a queste domande non è semplice. L’inquinamento prodotto dalle macchine dipende da molti fattori: età dell’automobile, stato di conservazione, tipo di motore e così via.
Più di un esperto, però, afferma che, per quanto riguarda le emissioni inquinanti, fino a un minuto e mezzo conviene tenere acceso il motore, perché nonostante il catalizzatore depuri meno a bassi regimi, sopratutto se freddo, in fase di riaccensione si produrrebbe una quantità di gas tale da vanificare gli effetti dello spegnimento. Per tempi di sosta superiori, invece, è consigliabile aspettare a motore spento.
In ogni caso, quando se ne può fare a meno, è preferibile lasciare l’auto in garage: in questo caso di sicuro l’inquinamento sarebbe ridotto a zero.

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