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Multiservizi, 300 giorni di presidio in una tenda di fronte al Comune di Frosinone

MultiserviziIl 21 dicembre 2012 è stato l’ultimo giorno della quinta era cosmica del calendario Maya: molti studiosi si sono cimentati in sconvolgenti predizioni per la fine del nostro mondo, un mondo dove, ancora oggi, ci sono milioni di persone che vanno a letto senza aver mangiato, dove 3 miliardi vivono con meno di 2 dollari al giorno, dove circa 7 milioni di bambini muoiono ogni anno, dove istruzione e servizi di base non sono ancora diritti per tutti.
Sono nati santoni e falsi profeti e qualcuno ha profetizzato che il mondo sarebbe stato coinvolto in una grande rivoluzione, nel senso di un forte cambiamento a livello mondiale, nel quale, per affrontare questo periodo di grande trasformazione, occorre diventare forti spiritualmente, abbandonando la disonestà e l’inganno e coltivando i principi di verità, semplicità e amore, per arrivare ad eliminare tutte le differenze fra caste e religioni che sono alla base delle imperfezioni del genere umano.
Ci sono poi persone che lottano per riportare la politica al suo principio fondamentale di difesa e benessere della comunità, avente come fulcro l’interesse comune e non la corruzione e l’interesse privato che negli ultimi anni si è sviluppato con fenomeni sempre più eclatanti rendendo l’intero sistema economico instabile e prossimo ad implodere.
Persone che non rinunciano a chiedere alla politica di tornare a occuparsi di sviluppo, di diritti, di giustizia sociale e lottano per arrivare a risultati concreti verso la partecipazione e la redistribuzione. Qualche testimonianza verificatasi in Brasile informa che dopo settimane di proteste in strada, manifestazioni e scioperi generali si è ottenuto che il 10% del Pil fosse destinato a finanziare il sistema educativo nazionale per almeno i prossimi 8 anni.
In questo contesto i lavoratori della ex Multiservizi si stanno già adoperando da 300 giorni, tramite un presidio permanente, con una tenda, sorta nella piazza antistante il Comune di Frosinone, aspettando una risposta politica per la nascita della nuova società, che vada a riassorbirli tutti e ricollocarli nei servizi già precedentemente svolti da diversi anni.
Inutile dire che in 300 giorni di presidio continuo sono stati affrontati e smontati tutti gli ostacoli, giuridici e burocratici, nonostante le difficoltà e i disagi, con la convinzione che ci sono tutti i parametri favorevoli per ripartire e dare un po’ di serenità alle numerose famiglie coinvolte, come è inutile dire che ogni qualvolta si va ad un confronto chiarificatore l’amministrazione comunale cerca di tergiversare e deviare responsabilità ad altri per le proprie scelte ed apparire consenziente e propositiva, ma in realtà non demorde nel suo progetto di affidamento dei servizi, incurante di qualsiasi altra soluzione proposta.
Non saranno 300 giorni a cambiare le regole sociali, come predetto da guru e santoni in occasione del 21 dicembre 2012, ma questa tenda esiste e senza azioni eclatanti continua il suo percorso di opposizione ad un sistema non più consono al periodo che viviamo, in attesa della decisione finale, che positiva o negativa lascerà comunque un segnale inedito e forte e se ne parlerà molto più di quanto finora divulgato, ricordando chi ne è stato attore, nel bene o nel male.
Dalla tenda di piazza VI Dicembre a Frosinone, nel 300° giorno di presidio di fronte al Municipio, Pietro Sisti.

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