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Regione, proposta di legge sul bullismo

BullismoLa commissione Cultura del Consiglio regionale ha completato l’esame della proposta di legge “Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo”. Il testo passa ora all’esame della commissione Bilancio, che dovrà esprimersi sulla norma finanziaria. Tornerà quindi in commissione Cultura per il parere definitivo.
Hanno ricevuto voto favorevole, in particolare, l’articolo sugli interventi e quelli relativi alla Consulta regionale del bullismo e alle procedure per l’erogazione dei finanziamenti. Accolti numerosi emendamenti e subemendamenti.
Si prevede il sostegno a progetti con approccio multidisciplinare volti al rispetto della dignità della persona, alla valorizzazione delle diversità, alla tutela dell’integrità psicofisica di bambini e adolescenti e alla diffusione della cultura della legalità, specie in ambito scolastico. Si privilegiano progetti elaborati in raccordo scuola-territorio-famiglia e si promuove l’uso consapevole degli strumenti informatici e della rete. Sono ammessi a finanziamento, in particolare:
– iniziative culturali, sociali o sportive;
– corsi di formazione per personale scolastico, operatori sportivi ed educatori;
– corsi, programmi di assistenza e gruppi di supporto per genitori;
– programmi di sostegno in favore di vittime, autori e spettatori di atti di bullismo, con la previsione di sportelli di ascolto all’interno delle scuole;
– campagne di sensibilizzazione e informazione per bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado e famiglie.
Via libera, inoltre, all’istituzione della Consulta regionale del bullismo. L’organismo, che avrà compiti propositivi e di raccordo tra tutti i soggetti coinvolti, si avvarrà del supporto del Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, dell’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità, dell’Osservatorio permanente sulle famiglie della Regione Lazio e dell’Osservatorio permanente sul fenomeno del bullismo, istituito presso l’Ufficio scolastico regionale.
Previsto, infine, l’obbligo per la Giunta di informare il Consiglio sull’attuazione della normativa e sui risultati ottenuti: una prima volta entro un anno dall’approvazione della legge e, successivamente, ogni due anni. Le informazioni e i dati raccolti saranno accessibili sul sito istituzionale della Giunta, mentre la relazione verrà pubblicata sul sito del Consiglio.

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