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Trasparenza, l’Autorità nazionale anticorruzione promuove la proposta di legge del Lazio

Mouse«Tutto ciò che va nella direzione di una maggiore trasparenza è accolto favorevolmente dall’Anac e questa proposta di legge può rappresentare un buon modello anche per le altre regioni». Così Francesco Merloni, componente dell’Autorità nazionale anticorruzione, ha riassunto il suo giudizio positivo sulla proposta di legge all’esame della Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale.
Quella del membro dell’Anac è stata la prima audizione del ciclo programmato dalla Commissione Affari istituzionali prima di affrontare l’esame dei 50 articoli che compongono il testo presentato dalla consigliera Teresa Petrangolini e sottoscritto dai sei capigruppo della maggioranza, dal presidente del Consiglio Daniele Leodori, dal vicepresidente Massimiliano Valeriani e dal consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza Gianluca Quadrana.
«La trasparenza – ha spiegato Merloni – è uno strumento fondamentale nella lotta alla corruzione, che va usato con decisione da un lato, ma con cautela dall’altro. L’Italia non ha adottato il modello dell’accesso generalizzato, quello del cosiddetto Freedom of information act, come invece hanno fatto quasi tutti gli altri Paesi europei, ma ha scelto quello più prudenziale dell’obbligo di pubblicazione, che corrisponde all’accesso civico. In base a questo modello il cittadino può chiedere che venga pubblicato sui siti istituzionali tutto ciò che la legge prevede sia obbligatorio. Questo è quanto previsto dalla normativa nazionale. Una volta fissati i livelli essenziali, però, le Regioni possono con propria legge introdurre elementi più innovativi, come contenuto in questa proposta di legge».
Merloni ha poi suggerito alla Commissione alcune integrazioni per completare il testo: «Se scegliete l’accesso generalizzato è necessario fare un elenco di ciò che deve essere escluso per legge, meglio se per categorie di atti. Sarebbe molto utile anche per il legislatore nazionale». In secondo luogo il rappresentante dell’Anac ha invitato a prevedere per le società controllate una maggiore trasparenza sulla loro organizzazione. Infine, Merloni ha parlato di enti locali: «Nel testo c’è scritto che la Regione “promuove intese” con gli enti locali, ma io credo che si possa andare anche oltre, creando un sistema diffuso a tutti i livelli che affianchi l’accesso generalizzato all’obbligo di pubblicazione. Per farlo si può pensare anche a una gestione in forma associata da parte degli enti locali».

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