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Zappino o Pigliacelli? L’importante è non tornare al turnover

Zappino Pigliacelli Roberto CelaniLa vicenda che aveva caratterizzato l’intero girone di andata sembrava essersi risolta. L’alternarsi tra i pali del Frosinone di Zappino e Pigliacelli era stato uno dei problemi irrisolti della squadra giallazzurra per tutta la prima parte della stagione. Poi Stellone, nelle ultime partite del girone di andata, aveva finalmente preso una decisione. «Ad oggi, per tanti aspetti, vedo Pigliacelli titolare», affermò l’allenatore ufficializzando il passaggio di testimone dall’esperto estremo difensore al giovane portiere. Pigliacelli è stato impiegato per sette partite consecutive, dalla gara di Crotone a quella con l’Avellino.
Con la Pro Vercelli, però, sabato scorso, Stellone ha schierato Zappino, il quale ha alternato alcune gravi distrazioni come in occasione del secondo gol o come l’uscita a vuoto dopo pochi minuti ad interventi prodigiosi che hanno salvato la porta giallazzurra. Alla fine la sua prova, facendo la media tra le parate e gli errori, è stata più che sufficiente.
Adesso cosa accadrà? Il problema si ripropone, con il “pericolo” del ritorno all’incomprensibile turnover dietro l’angolo. Stellone commetterebbe un errore clamoroso se decidesse di avvicendare di nuovo i due portieri: l’esperienza dovrebbe essergli servita per capire che così facendo toglie sicurezza ad entrambi i giocatori. E allora l’allenatore prenda una decisione. Avrà fatto la scelta giusta sia qualora ritenga il caso di riaffidare la porta a Zappino, sia che, invece, decida di insistere su Pigliacelli; se, viceversa, continuerà a tentennare attirerà su di sé solo delle giustificate critiche. E il Frosinone non ha più molto tempo per gli esperimenti. (Gabriele Margani)

Foto di Roberto Celani

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