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Abodi sul rinvio del derby: “E’ stato un eccesso del prefetto”

Andrea Abodi«In Serie B non ci sono regole: che siano piccole o grandi, l’importante è fare bene. Ci sono piccole che fanno bene e grandi che fanno meno bene e ciò smentisce i cattivi pensieri». Il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, analizza così un torneo cadetto in cui il Carpi continua a comandare la classifica, proponendosi autorevolmente per una storica promozione. «Il valore di una competizione dipende da diversi fattori – spiega Abodi a “Radio anch’io Sport” questa mattina su Radio 1 -. Se una piccola realtà ma di grande qualità sale in una competizione matura non crea alcun effetto. Mai come in questo momento il nostro campionato è la testimonianza dei fatti: il Carpi è primo con merito, è un torneo così vero che non ha gerarchie rispetto ai pronostici della vigilia. E questo è un elemento di serenità, sappiamo che conta solo il campo con gli errori dei protagonisti che a volte amareggiano, fanno riflettere o discutere».
Il giornalista sportivo Riccardo Cucchi torna poi sulla telefonata di Lotito a Iodice, in cui il presidente della Lazio riteneva dannoso uno sbarco in A del Carpi e del Frosinone: «Lotito non ha bisogno di difensori e sarebbe paradossale che lo diventassi io. Penso che abbia detto male un concetto che però andava espresso: in categoria si sale anche se si cresce economicamente e di infrastrutture. E una nostra preoccupazione è che le nostre squadre, quando promosse, sappiano stare in Serie A. E’ un problema che dovremo affrontare nella riforma dei campionati: quando si sale di categoria devono crescere gli standard della società».
La B sta attendendo il via libera per sperimentare, nei play-off, la tecnologia del gol non gol: «Mi auguro che questa settimana arrivi una risposta e che sia positiva. Dobbiamo stare alle regole della Fifa, ma cerchiamo di fare proposte. E solo con l’intraprendenza si possono ottenere dei risultati».
Abodi, infine, torna sul rinvio di Frosinone – Latina a data da destinarsi. Una decisione subito criticata dal numero uno della Lega di B: «Bisogna saper coniugare il rispetto per la decisione dell’autorità, con l’auspicio che sia davvero competente, con il dissenso. Non ritenevo ci fossero le motivazioni per un rinvio, ci siamo piegati alla decisione del prefetto non senza criticarla. E’ stato un eccesso e visto che si prevede un periodo congruo per il recupero, che è di 15 giorni, c’è stata una bella invadenza nel nostro calendario». «Si è creato un precedente», è stato il commento dallo studio.

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