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Agenzia Frosinone Formazione, incontro con la Provincia: verso la soluzione dei contenziosi?

Agenzia Frosinone FormazioneSi è tenuta questa mattina una riunione tecnica tra le organizzazioni sindacali regionali di categoria della formazione professionale ed i vertici della Provincia nonché dell’Agenzia Frosinone Formazione.
L’obiettivo dell’incontro già precedentemente programmato è stato quello di dare seguito al tavolo tecnico appositamente istituito per valutare la possibilità di affrontare le varie criticità che da tempo affliggono l’Agenzia.
La problematica affrontata, come da programma all’ordine del giorno, è stata quella inerente la situazione dei contenziosi relativi ai lavoratori interessati dalla procedura di stabilizzazione.
A tal riguardo si ricorda che durante la giunta Scalia il Cda dell’Agenzia presieduto dal dottor Carlo Di Cosmo, con Deliberazione n. 17 del 29 luglio 2008, al fine di garantire l’attività didattica e gestionale ed in considerazione dell’aumento delle attività corsuali, aveva proceduto ad attivare percorsi di stabilizzazione, ai sensi della legge 296/2006 e legge 244/2007, del personale precario che operava già da tempo in agenzia inizialmente con contratti di prestazione o a progetto e successivamente con contratti a tempo determinato per 34 lavoratori.
Nel 2009 la Giunta provinciale presieduta da Antonello Iannarilli non riconosceva la procedura di stabilizzazione, inviando a tutti gli interessati una lettera a mezzo raccomandata con la quale comunicava, alla scadenza dei contratti a tempo determinato (invece di procedere alla trasformazione degli stessi a tempo indeterminato, come previsto dalla procedura di stabilizzazione), la conclusione del rapporto di lavoro; pertanto, a seguito della suddetta raccomandata, scaturivano una serie di contenziosi innanzi al Giudice del Lavoro, territorialmente competente a seconda dei casi (principalmente il Foro di Frosinone).
La motivazione era dovuta al fatto che secondo Iannarilli l’Agenzia non poteva adottare quella procedura per stabilizzare i lavoratori.
I giudici del lavoro hanno più volte smentito tale posizione, tanto è che dei 34 lavoratori interessati ad oggi ne sono stati reintegrati 25, i quali sono stati riassunti con contratti a tempo indeterminato a seguito di disposizioni del giudice stesso, sia coloro che sono stati riassunti a seguito di procedimenti cautelari sia coloro che sono stati riassunti a seguito di giudizi di merito.
Tali contenziosi sono ancora in corso, poiché l’Ente ha continuato a promuovere ricorsi fino alla Corte di Appello. Si evidenzia che in occasione delle sentenze di merito il giudice ordinava all’Agenzia di stipulare con il ricorrente (lavoratore) un contratto di lavoro a tempo indeterminato alle condizioni economiche e normative previste dalla procedura selettiva per la stabilizzazione cui l’attrice/attore ha partecipato, assumendo l’attrice/attore con la qualifica di settore e reintegrandolo immediatamente nel posto di lavoro; inoltre, condannava l’Ente convenuto al risarcimento del danno in favore dei ricorrenti, in misura pari alle retribuzioni che gli stessi avrebbero dovuto percepire alla data del licenziamento e fino alla effettiva assunzione, oltre gli interessi legali, dalla scadenza al saldo. Tutto ciò ha generato un danno incalcolabile per l’azienda, sia per pagare i propri avvocati sia per pagare i rimborsi delle spettanze maturate dai lavoratori.
A seguito dell’insediamento del nuovo presidente Antonio Pompeo, anche su sollecitazione delle organizzazioni sindacali è stato istituito un tavolo tecnico proprio per verificare la reale possibilità di chiudere tali contenziosi, cercando di trovare una soluzione definitiva a tale problema.
Oggi, a seguito della riunione avuta con il segretario generale della Provincia Adriano Marini e con il consigliere delegato alla formazione Massimiliano Mignanelli, le organizzazioni sindacali regionali di categoria hanno riferito ai lavoratori, riuniti in assemblea generale nel piazzale antistante l’amministrazione provinciale, che finalmente parte delle problematiche che non consentivano l’adozione di una procedura risolutiva sembrerebbe che siano effettivamente superabili anche in funzione di una ultima sentenza di Corte di Appello, nella quale il giudice ha riconosciuto la natura di Ente Pubblico economico dell’Agenzia. Tale pronuncia della Corte di Appello “ribalta” l’orientamento di alcuni giudici della Sezione Lavoro del Tribunale di Frosinone, che in analoghe fattispecie avevano, invece, riconosciuto la natura di Ente pubblico non economico dell’Agenzia e negato la costituzione di rapporti di lavoro alle dipendenze dell’Ente.
Ovviamente, come riferito dalle organizzazioni sindacali, la procedura che si intende attivare per sanare la situazione richiede ancora del tempo ed una attenta valutazione per poter affrontare la problematica in modo definitivo.
Sicuramente il percorso inerente la chiusura dei contenziosi lavorativi sarà ancora lungo, ma i lavoratori interessati hanno accolto con piacere tale notizia. Il tavolo è stato riconvocato per il prossimo 31 marzo.
Altre problematiche che sono state affrontate sono quella inerente il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti fermi alla tredicesima mensilità di dicembre, che ammontano ad oggi ad un passivo di tre mensilità, nonché quella inerente il mancato pagamento delle spettanze dovute ai docenti prestazionisti che non vengono pagati dal mese di settembre 2014.
A tal riguardo i vertici provinciali hanno riferito alle organizzazioni sindacali che entro dieci giorni la Provincia con propria anticipazione di fondi provvederà al pagamento di due mensilità arretrate e di parte delle spettanze dovute ai docenti prestazionisti.
Nel sottolineare ancora una volta che l’Agenzia svolge un ruolo fondamentale sul territorio provinciale, riguardante l’esercizio di un diritto costituzionale, cioè quello relativo al diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, i lavoratori invitano ancora una volta tutti coloro che governano il nostro territorio a fare uno sforzo comune al fine di chiudere definitivamente tali problematiche.
I lavoratori, comunque, vigileranno affinché gli impegni assunti in data odierna dalla Provincia vengano rispettati. (I lavoratori dell’Agenzia Provinciale Frosinone Formazione)

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