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Coordinamento provinciale della sanità: “Aumentano critiche ad atto aziendale della Mastrobuono”

Isabella Mastrobuono«Il Coordinamento sta assistendo a  dei segnali inequivocabili che non possono passare inosservati. La commissione tecnica regionale, la commissione regionale sanità, molti consiglieri regionali si stanno esprimendo tutti contro l’atto aziendale della Asl di Frosinone. Il Tar per di più ha sospeso i decreti di Zingaretti che sono i progenitori dell’atto aziendale». Lo scrive in un comunicato il Coordinamento provinciale della sanità.
«I nodi che il Coordinamento da agosto dello scorso anno aveva previsto – prosegue la nota – stanno venendo al pettine e non ci voleva certo un grande sforzo a capire che questo atto aziendale è la celebrazione della distruzione della sanità di questa provincia».
«E finalmente, dopo otto mesi di confronti pubblici serrati promossi dal Coordinamento con iniziative di ogni tipo ed in tutto il territorio della provincia, anche il Pd ha capito la validità delle nostre critiche e dei nostri obiettivi. Anche quei rappresentanti istituzionali che sostenevano la giustezza dell’operato della manager generale della Asl oggi si muovono nella direzione opposta, evidenziando riserve e criticità di questo famigerato atto aziendale».
«Se il Tar sospende i decreti, se l’atto aziendale viene osservato e le note di correzione diventano misteriose e se la commissione sanità rimanda continuamente l’appuntamento con il manager della Asl senza spiegarne i motivi, se alcuni consiglieri regionali della provincia, silenti fino ad ora, esprimono critiche non celate all’atto aziendale, ai sindaci che lo hanno approvato non viene proprio nessun dubbio? Perché non sono i primi a chiedere la convocazione della conferenza locale della sanità? Quali sono i loro veri interessi? E’ un caso che il sindaco di Frosinone, presidente della conferenza locale della sanità, accetti di essere declassato a portavoce della manager senza alcuna reazione?».
«Ma è possibile che proprio i sindaci – attacca il Coordinamento – rimangano gli ultimi passivi conniventi con questa dirigenza aziendale artefice del progetto di smantellamento sanitario provinciale? Proprio loro, gli unici eletti da quei cittadini che sono le vittime quotidiane dello sfascio sanitario».
«Siamo di fronte a una svolta. Le bugie sparate a raffica, le promesse da marinaio, le rappresentazioni di scatole vuote fatte passare per policlinici ad alta specializzazione sono state impietosamente smascherate».
«Se consiglieri regionali esterni a questa provincia conducono la difesa del nostro territorio e della salute della nostra popolazione, condividendo analisi, valutazioni e obiettivi del Coordinamento, è ora che gli elettori della Ciociaria prendano coscienza del piatto avvelenato che è stato loro riservato dai tecnocrati romani», conclude il comunicato del Coordinamento provinciale della sanità.

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