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Decoro del centro storico di Frosinone, ordinanza di Ottaviani per la tutela e la valorizzazione

Campanile Frosinone LisiIl sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha emesso un’ordinanza mirata alla valorizzazione ed alla tutela del centro storico di Frosinone. In essa sono contenuti alcuni provvedimenti volti alla conservazione di quella precisa zona della città.

1. E’ vietato su tutta la zona del centro storico mettere in essere qualunque attività incompatibile con la conservazione dei beni comunali o comportamenti e/o azioni che compromettono il decoro urbano, la sicurezza delle aree e dei luoghi pubblici o aperti e/o di interesse pubblico ed in particolare:
a. deturpare e imbrattare, con disegni, scritte, graffiti, se non autorizzati dall’amministrazione comunale, le facciate degli edifici e la pavimentazione stradale;
b. installare parabole TV ed antenne di ogni forma e dimensione su balconi, finestre e davanzali prospicienti piazze pubbliche. Le antenne devono essere posizionate correttamente sui tetti degli edifici limitandone per quanto possibile il numero, nel rispetto del Regolamento Edilizio Comunale e del Regolamento per l’Arredo e Decoro dell’Ambiente Urbano. Entro 180 giorni a far data dalla presente ordinanza le parabole irregolarmente posizionate dovranno essere rimosse e ricollocate come sopra indicato o secondo altre indicazioni impartite dall’Ufficio Tecnico Comunale;
c. esporre e/o accatastare materiali o beni di qualsiasi genere e natura lungo le pubbliche vie, in aree pubbliche e/o private in assenza di preventiva autorizzazione;
d. sporcare le aree urbane mediante l’abbandono di rifiuti e/o materiali di qualsiasi natura e oggetti di qualsiasi genere e di quant’altro possa nuocere al decoro urbano;
e. lasciare in luoghi pubblici escrementi di animali e/o avanzi di pasti, provvedendo alla immediata pulizia;
f. deturpare e/o danneggiare l’arredo urbano, nonché abbandonare nei luoghi pubblici lattine vuote o bottiglie o altri contenitori/involucri, cicche di sigarette e gomme da masticare.

2. Ai proprietari, affittuari o comunque aventi titolo su fabbricati anche in fase di costruzione e/o non abitati, cortili, terreni scoperti, aree pertinenziali a case di civile abitazione, terrazze, pensiline e tettoie, portici e marciapiedi, accessori e pertinenze degli edifici, aree aperte al pubblico e/o soggette a servitù di pubblico passaggio o anche semplicemente in vista al pubblico di provvedere a proprie cure e spese con regolarità, ogni volta sia necessario, in detti siti:
a. alla pulizia dei prospetti dei fabbricati (anche di uso comune), ad una ordinaria ed accurata pulizia degli spazi pertinenziali (anche di uso comune) e alla rimozione di eventuali rifiuti presenti;
b. alla rimozione di erbe infestanti, infiorescenze, ecc. e al mantenimento in costante buono stato di manutenzione delle fronti dei fabbricati e degli elementi di decoro architettonico o di pertinenza (poggioli, tetti, aggetti, canali, gronde, cantieri edili ecc.), al fine di preservare il decoro urbano al fine di non arrecare danni a persone e/o cose;
c. a mantenere l’intera unità edilizia di propria competenza in stato di buona conservazione, in relazione al decoro e alle caratteristiche estetiche dell’ambiente, eseguendo i necessari lavori di riparazione, ripristino, intonacatura, ricoloritura delle facciate, delle parti comuni praticabili, delle coperture e delle recinzioni;
d. alla quotidiana pulizia dei luoghi prospicienti aree pubbliche al fine di assicurare, in ogni caso, per i predetti spazi un impatto estetico compatibile con il normale decoro urbano.

In caso di mancato adempimento, si legge ancora nell’atto, il Comune provvederà con un proprio intervento sostitutivo, anche a mezzo di ditte esterne, con imputazione della spesa sostenuta a carico dei trasgressori e/o inadempienti, oltre che all’applicazione delle sanzioni previste. E’ stato, inoltre, conferito mandato al Comando di Polizia Locale, agli Agenti della Forza Pubblica e al Settore Welfare dell’Ufficio Tecnico Comunale per la vigilanza sul rispetto delle disposizioni della presente ordinanza e per l’applicazione delle sanzioni previste nel caso di accertamento di eventuali violazioni a quanto in essa disposto. Il sindaco Ottaviani avverte infine che «i trasgressori delle disposizioni della presente ordinanza saranno puniti con le sanzioni amministrative e pecuniarie definite nel “Regolamento per l’Arredo e Decoro dell’Ambiente Urbano”».

Foto di Luca Lisi

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