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Ferentino ricorda i martiri delle Fosse Ardeatine Giovanni Ballina e Ambrogio Pettorini

Ambrogio Pettorini, Giovanni BallinaA Ferentino, sabato 21 marzo, la cerimonia commemorativa organizzata dall’amministrazione comunale, Assessorato alla Pubblica Istruzione, dal Comitato onoranze, dal Liceo Martino Filetico, in collaborazione con le scuole cittadine, nel 71° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine eseguito dalle truppe di occupazione tedesche nel 1944, nel quale trovarono crudele morte i due cittadini di Ferentino Giovanni Ballina e Ambrogio Pettorini.
Nell’atrio del Palazzo Comunale ci sarà un momento di raccoglimento, davanti alla lapide in memoria di Giovanni Ballina e Ambrogio Pettorini, con la deposizione di una corona di alloro. Le autorità e i convenuti, rappresentanti delle Associazioni ex combattenti, Istituzioni, familiari dei caduti, delegazioni scolastiche, si recheranno nel Salone di rappresentanza del Liceo Martino Filetico, dove protagonisti saranno i giovani delle scuole partecipanti al concorso nazionale “Il Valore della Memoria”.
Una relazione sarà tenuta della professoressa Biancamaria Valeri, presidente del Comitato, per non dimenticare quanto accaduto in quel tragico periodo bellico, riscoperta della memoria singola e collettiva, occasione per trasmettere valori fondamentali alle future generazioni.
«La commemorazione dei nostri eroi e martiri per la Libertà – ha commentato il sindaco Antonio Pompeo – non vuole essere una semplice cerimonia. Ricordare Giovanni Ballina e Ambrogio Pettorini, Domenico Salvatori, le due medaglie d’Oro Alberto Lolli-Ghetti e Don Giuseppe Morosini, i tanti decorati per atti di eroismo e abnegazione, le innocenti vittime civili della II Guerra Mondiale, la terribile distruzione della città, sotto la cieca furia dei bombardamenti alleati, vuole dimostrare rispetto e orgoglio per simili personalità, conoscere e amare la storia cittadina da tramandare nel segno distintivo della decorazione della Città di Ferentino della Medaglia d’Oro al Merito Civile».
Lunedì 30 marzo, poi, avrà luogo la cerimonia in onore di Don Giuseppe Morosini, sacerdote e partigiano ucciso a Forte Bravetta nell’aprile del 1944. Celebrazioni e iniziative che la Regione Lazio ha patrocinato con l’obiettivo della valorizzazione delle memorie storiche relative al secondo conflitto mondiale.

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