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Fisco più equo, la Cisl di Frosinone ha presentato la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare

Coppotelli, Maceroni, Romano«I tempi della politica non sono compatibili con l’aumento dei disoccupati, dei giovani esclusi dal lavoro, dei nuovi poveri. Dopo sette anni di crisi servono risposte certe, immediate e concrete. Il rischio è alimentare il conflitto sociale che è già a livelli di guardia. La crescita deve ripartire. La Cisl ritiene necessario il rafforzamento dei redditi dei lavoratori e dei pensionati e la ripresa dei consumi e della crescita. Per questi motivi offre il suo contributo fattivo con un progetto di legge di iniziativa popolare che spinga il Governo ad adottare una riforma del sistema fiscale per cambiare il Paese». Con queste parole è stata presentata presso la sede della Cisl di Frosinone la proposta di Legge di iniziativa popolare sul fisco.
Nella provincia di Frosinone, così come nel resto del Paese, è partita la Campagna di raccolta firme che impegnerà la Cisl nei prossimi sei mesi. Una mobilitazione su tutto il territorio che è ispirata dalle ragioni sostenute nella Piattaforma sul fisco. Presso la sede della Cisl di Frosinone sono stati il segretario generale Pietro Maceroni, il segretario organizzativo Enrico Coppotelli e il segretario provinciale Alessandra Romano a presentare l’iniziativa.
Sono cinque i punti principali contenuti nella proposta di Legge di iniziativa popolare:
– la Cisl propone l’introduzione di un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti con reddito individuale fino a 40.000 euro e un bonus di ammontare ridotto e, via via, decrescente per chi ha redditi compresi fra 40.000 e 50.000 euro;
– ripensare il fisco per la famiglia con una maggiore equità distributiva e l’introduzione di un nuovo strumento che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli e per il coniuge a carico, attraverso un nuovo sistema di detrazioni d’imposta che cresca al crescere dei carichi familiari e si riduca all’aumentare del reddito;
– è indispensabile una nuova regolazione delle imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione, collegando più chiaramente ciò che si paga alla fruizione dei servizi sul territorio. All’aumentare della fiscalità locale il cittadino deve ottenere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale;
– una grande operazione redistributiva di ricchezza a favore di chi lavora, dei pensionati e delle aree sociali medio-basse per correggere le disuguaglianze. La concentrazione della ricchezza mobiliare e immobiliare è aumentata in modo esponenziale mentre il lavoro è sempre più tassato. Va introdotta un’imposta ordinaria sulla grande ricchezza netta che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare complessiva, con esclusione delle prime case e dei titoli di Stato;
– l’evasione comporta minori entrate per oltre 180 miliardi di euro l’anno e un maggiore carico su chi le tasse le paga. Bisogna rafforzare le sanzioni amministrative e penali, aumentare i controlli, migliorare la tracciabilità dei pagamenti e l’utilizzo delle carte di credito (senza costi aggiuntivi per le famiglie), introdurre meccanismi di contrasto di interesse che consentano a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa, facendo emergere il fatturato oggi occultato.
Per raccogliere le firme la Cisl di Frosinone organizzerà sul nostro territorio flash mob, banchetti e tavolini che verranno allestiti nelle piazze. «Come detto – ha spiegato Maceroni – abbiamo sei mesi per raccogliere le firme. Saremo presenti nei mercati settimanali e in quelli rionali. Abbiamo, inoltre, chiesto ai sindaci degli spazi per poter raccogliere le firme».

Cisl

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