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Frosinone stangato, la vendetta personale dell’arbitro Aureliano

Frosinone Entella SoddimoL’arbitro Gianluca Aureliano ha adesso completato l’opera. Come un perfetto esecutore è riuscito a rovinare la partita del Frosinone contro la Virtus Entella e a compromettere almeno le prossime quattro, con le due sfide casalinghe contro il Latina e il Pescara, in particolare, che si giocheranno senza tifosi giallazzurri nei settori Distinti e Tribuna centrale. Lasciando per un momento da parte tutto il resto delle sanzioni comminate dal Giudice Sportivo dopo aver letto il referto dell’arbitro Aureliano, vorremmo soffermarci sulla squalifica per quattro giornate inflitta a Soddimo.
Nel comunicato del Giudice Sportivo c’è scritto che il numero 10 giallazzurro è stato fermato per quattro turni “per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato; per avere, al 21° del primo tempo, colpito al volto un avversario con una violenta gomitata”.
Prendiamo l’ultima parte della motivazione della squalifica: “per avere colpito al volto un avversario con una violenta gomitata”. In basso ci sono gli highlights della partita e al minuto 1:19 c’è l’azione incriminata. Adesso i signori Gianluca Aureliano ed Emilio Battaglia, rispettivamente direttore di gara e Giudice Sportivo e curiosamente entrambi avvocati, dovrebbero spiegare dove ravvisano la violenza nel gesto di Soddimo, il quale semplicemente cerca di liberarsi di Belli e quest’ultimo, appena sfiorato, si lascia cadere come fosse stato colpito con un pugno, in questo caso davvero violento. Le immagini smentiscono clamorosamente quanto scritto nel comunicato pubblicato questa sera. L’impressione è che nello stangare il Frosinone si sia voluto infierire, mettendo in atto una personale e bassa vendetta. (Gabriele Margani)


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