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Le funzioni del capo dello Stato, relazione del professor Scaccia per il Rotary Club di Frosinone

Sergio MattarellaLa sua elezione, a febbraio scorso, ha portato alla luce una personalità schiva, riservata, poco amante dei riflettori, segnata dalla morte del fratello per mano della mafia. Stiamo parlando di Sergio Mattarella, attuale Presidente della Repubblica. Ma, al di là del clamore mediatico sollevato dall’evento dell’elezione del Capo dello Stato, quanto conosciamo di questa carica istituzionale? Quali sono le prerogative e le funzioni del Presidente della Repubblica in Italia? Quale evoluzione ha avuto nel tempo il ruolo del Capo dello Stato? A fare chiarezza sul tema, con precisione e bravura come di consueto, dinanzi all’attento pubblico del Rotary Club di Frosinone, il professor Gino Scaccia, illustre giurista ciociaro, professore ordinario dell’Università degli Studi di Teramo e docente di Diritto Costituzionale presso l’Università Luiss “Guido Carli”. «La figura del Presidente della Repubblica in Italia è di grande complessità – ha spiegato -. Proprio per questo la dottrina ha voluto dare formule definitorie che ne descrivono il ruolo quale soggetto politico, ma non sono altrettanto utili a fissarne con precisione i limiti di intervento. Da almeno un trentennio può darsi per acquisito che la neutralità presidenziale non coincida con l’assenza di politicità e non si identifichi neppure con la rappresentanza della totalità in contrapposizione alle parti politiche. In tal senso, essere neutrale vuol dire semplicemente essere dalla parte della Costituzione. Del resto, nelle graduatorie del consenso dei leader politici il Capo dello Stato occupa pressoché costantemente la prima posizione».Alberto Accinni, Gino Scaccia
E ha concluso: «L’equilibrio del sistema è affidato alle qualità personali di moderazione delle due più importanti cariche monocratiche della Repubblica: Capo dello Stato e Presidente del Consiglio». Un dualismo che ha stimolato riflessioni e discussione tra i soci del club di Frosinone. «Un tema così importante, come quello riguardante la massima carica dello Stato, meritava un approfondimento alla presenza di uno dei più competenti e qualificati giuristi italiani, con lo scopo di favorire la crescita della cultura civica», ha detto il presidente del Club di Frosinone, Alberto Accinni. «Ringraziamo il professor Scaccia, socio del nostro Club, che ci ha voluto regalare l’onore di assistere, per la seconda volta, a una sua interessantissima relazione». (Ilaria Ferri – Ufficio Stampa Rotary Club Frosinone)

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