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Quei 12 mila euro della Regione destinati a Salvatore Buzzi una settimana prima del suo arresto

Salvatore BuzziC’è anche la “Cooperativa 29 Giugno” tra i beneficiari dei fondi stanziati a novembre dalla Regione Lazio nell’ambito del bando “Welfare to work”. La cooperativa in questione è quella che faceva capo a Salvatore Buzzi, arrestato il 3 dicembre scorso insieme ad altre trentasei persone nell’inchiesta denominata Mafia Capitale, che secondo gli inquirenti svelerebbe il legame tra la criminalità organizzata e la politica romana e del Lazio.
L’avviso pubblico “Welfare to work”, indetto dalla Regione, promuove l’inserimento o il re-inserimento lavorativo di soggetti inoccupati o disoccupati e lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, ammessi alla CIG o in mobilità. L’intervento finanzia bonus assunzionali in favore dei datori di lavoro che assumono direttamente o a seguito di un percorso di tirocinio pre-assunzione; in quest’ultimo caso, per la durata del tirocinio, è anche prevista l’erogazione di un “sostegno al reddito” in favore dei disoccupati ed inoccupati non percettori di ammortizzatori sociali ed altri sussidi.
Tra coloro che aderiscono al bando c’è anche la “Cooperativa 29 Giugno”, che presenta due progetti, di 5.862 euro ciascuno. Il 26 novembre 2014 (qui la graduatoria di merito www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/bandi/?id=Avviso-pubblico-Welfare-to_308) la Regione comunica i progetti ammessi e tra questi ci sono anche quelli della “Cooperativa 29 Giugno”. Esattamente una settimana dopo, il 3 dicembre appunto, il presidente della cooperativa Salvatore Buzzi viene arrestato.

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