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Sel di Ferentino: “Intitolare un largo della città a Peppino Impastato”

Peppino Impastato«Dal 1996 ogni 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di contrasto alle mafie. Il nostro Comune in modo ufficiale ha partecipato, per la prima volta,  a questa iniziativa nell’edizione 2014 nella città di Latina, mentre quest’anno la manifestazione si svolgerà a Bologna. Come ci ha ricordato nel suo primo discorso da Capo dello Stato Sergio Mattarella, la lotta alle mafie e quella alla corruzione sono priorità assolute per le Istituzioni. Il nostro territorio provinciale “paga” da anni la presenza delle mafie, in particolare nel traffico illecito di rifiuti, il quale ha minato non solo l’ambiente ma la salute stessa dei cittadini. Per tali motivi abbiamo chiesto al sindaco di riconfermare anche quest’anno la presenza alla manifestazione in ricordo delle vittime delle mafie e contro le mafie non solo del Comune di Ferentino, ma anche dell’Ente Provinciale di cui  attualmente è presidente». Lo chiedono Marco Maddalena, capogruppo al Consiglio comunale di Ferentino di Sinistra Ecologia e Libertà, e Manuel D’Onofri, segretario di Sel della stessa città gigliata.
«Molti enti locali – proseguono i due esponenti di Sel – oltre alla partecipazione alla giornata stanno organizzando anche iniziative di avvicinamento alla manifestazione del 21 Marzo con i cento passi contro le mafie. A tal proposito abbiamo invitato il sindaco a far deliberare dalla sua giunta l’intitolazione di un largo della nostra città ad una vittima delle mafie come Peppino Impastato, possibilmente entro il 21 marzo. Richiesta che si collega anche all’opportunità che il nostro Comune ha avuto qualche anno fa nell’ospitare nella biblioteca comunale il ricordo commosso di Peppino del fratello Giovanni Impastato. Il posto che abbiamo voluto consigliare per ricordare Impastato è il largo nella zona Vascello dove si trova la sculto-fontana dell’artista Vincenzo Ludovici, non una scelta casuale ma legata sia all’impegno giovanile di Peppino Impastato in luogo frequentato da giovani, sia alla sua creatività artistica e culturale. Un luogo centrale della nostra Città per far ricordare ai nostri cittadini come sia importante continuare quotidianamente nella lotta alle mafie».

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