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Stangata sul Frosinone: derby e sfida al Pescara senza tifosi di Tribuna e Distinti. 4 turni a Soddimo

Derby Distinti«Il Giudice Sportivo premesso che dall’esame del referto arbitrale i deprecabili accadimenti verificatisi durante ed al termine della gara possono sintetizzarsi nei seguenti termini. Alla fine del primo tempo, mentre gli Ufficiali di gara rientravano negli spogliatoi, veniva lanciato dai sostenitori del Frosinone un accendino in direzione dell’Arbitro, oltre ad essere intonati cori offensivi relativi alla sua persona. Durante tutto l’arco della gara i sostenitori della società Frosinone occupanti sia la gradinata posta alle spalle dell’Assistente numero uno, sia la gradinata posta alle spalle dell’Assistente due proferivano cori e grida insultanti nei confronti di entrambi, sul finire della gara gli stessi venivano fatti oggetto, sempre dai medesimi sostenitori, di un fitto e continuo lancio di oggetti oltre ad essere attinti da numerosi sputi. Al fischio finale il dirigente accompagnatore della società frusinate si avvicinava con fare minaccioso verso un Assistente apostrofandolo con epiteti insultanti, successivamente mentre gli Ufficiali di gare facevano rientro negli spogliatoi erano oggetto di numerosi cori insultanti aggravati da macabri riferimenti alla memoria dell’Arbitro recentemente scomparso. Inoltre, nel corridoi che adduce agli spogliatoi il presidente della società gialloblu Sig. Maurizio Stirpe affrontava in maniera aggressiva l’Arbitro e con tono intimidatorio gli indirizzava espressioni ingiuriose, tale atteggiamento risultava essere particolarmente veemente, tanto che solo l’intervento di un dirigente del Frosinone e di due componenti delle Forze dell’Ordine gli impedivano di entrare in contatto con il Direttore di gara, infine lo stesso Presidente impediva al proprio capitano, strattonandolo e minacciandolo, di andare a salutare l’Arbitro. Infine, in virtù del clima di tensione che si era creato anche all’esterno dello stadio, gli Ufficiali di gara sono stati costretti ad abbandonare l’impianto, dopo circa un’ora di attesa, solo grazie alla presenza delle Forze dell’Ordine che li hanno scortati a sirene spiegate fino in autostrada. Del comportamento violento, aggressivo, ingiurioso, minaccioso e intimidatorio dei propri dirigenti e/o sostenitori la società Frosinone è oggettivamente responsabile.
Pertanto delibera di sanzionare:
– la Società Frosinone con l’ammenda di € 30.000,00 e con l’obbligo di disputare due gare con i settori denominati “Tribuna Centrale” e “Distinti” privi di spettatori;
– il Sig. Maurizio Stirpe con l’inibizione a svolgere ogni attività in seno alla F.I.G.C. a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito federale a tutto il 30 giugno 2015;
– il Sig. Marco Giannitti con l’inibizione a svolgere ogni attività in seno alla F.I.G.C. a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito federale a tutto il 31 marzo 2015».

E’ questo il testo del comunicato del Giudice Sportivo Emilio Battaglia relativo alle decisioni prese dopo la partita giocata dal Frosinone con la Virtus Entella. La mano del Giudice Sportivo, dopo aver letto il referto dell’arbitro Gianluca Aureliano, è stata durissima. Oltre alla maxi multa il Frosinone dovrà giocare il derby con il Latina e la partita col Pescara senza i propri tifosi in Tribuna centrale e nei Distinti. Ma non è finita, perché Soddimo è stato fermato per quattro giornate “per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato; per avere, al 21° del primo tempo, colpito al volto un avversario con una violenta gomitata”, Crivello per due turni e Blanchard per una partita. Il Frosinone farò ricorso contro tutte le sanzioni.

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