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Tra referti arbitrali e sanzioni sportive, a Frosinone il lancio di un accendino costa più che altrove

Distinti Martina TerrinoniFacciamo un gioco, tipo quelli presenti sulla Settimana Enigmistica. Il gioco è “Trova le differenze”. Allora, tutti ben attenti nella lettura. Cominciamo.
“Ammenda di 6.000 euro per avere suoi sostenitori, al 36° del secondo tempo, lanciato una bottiglia di plastica ed alcuni accendini sul terreno di giuoco che provocavano un’interruzione della gara di circa un minuto”.
E adesso queste altre parole.
“Ammenda di 30.000 euro e obbligo di disputare due gare con i settori denominati “Tribuna Centrale” e “Distinti” privi di spettatori perché alla fine del primo tempo, mentre gli Ufficiali di gara rientravano negli spogliatoi, veniva lanciato dai sostenitori del Frosinone un accendino in direzione dell’Arbitro, oltre ad essere intonati cori offensivi relativi alla sua persona. Durante tutto l’arco della gara i sostenitori occupanti sia la gradinata posta alle spalle dell’Assistente numero uno sia la gradinata posta alle spalle dell’Assistente due proferivano cori e grida insultanti nei confronti di entrambi; sul finire della gara gli stessi venivano fatti oggetto, sempre dai medesimi sostenitori, di un fitto e continuo lancio di oggetti, oltre ad essere attinti da numerosi sputi”.
Ora bisogna trovare le differenze. E rispondere anche a un quesito se si è proprio bravi. Perché nel primo caso un lancio di oggetti, aggravato anche dalla sospensione della partita, costa 6.000 euro di multa e nessuna sanzione nei confronti dei tifosi, mentre nel secondo ne vale 30.000 con chiusura di due settori dello stadio per due partite? Si dirà: nel primo caso non ci sono gli sputi e i cori offensivi. E’ vero, ma nel secondo non si parla di bottiglie di plastica e poi l’accendino è soltanto uno stando a quanto è stato scritto.
Fuor d’ironia, sarà chiaro che il secondo passaggio è quello relativo al comunicato del Giudice Sportivo successivo alla gara del Frosinone con la Virtus Entella. Il primo, invece, è di oggi e si riferisce al Vicenza e alla partita giocata contro il Carpi. Nulla contro la società biancorossa e la città veneta, ma appare evidente che nel confronto tra il Frosinone e il Vicenza siano state usate due pesi e due misure.
Ecco, di tutto ciò dovrebbe forse occuparsi il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, anziché preoccuparsi di mettere in discussione l’operato di un Prefetto. (Gabriele Margani)

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