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Valle del Sacco, Frosinone Possibile: “Istituire un parco regionale e utilizzare il Contratto di fiume”

Valle del Sacco«La Direzione Provinciale del PD ha approvato documenti importanti per il nostro territorio, tra cui quello riguardante le linee programmatiche sulla “Valle del Sacco dall’emergenza alla programmazione”. Il documento pone il problema della Valle del Sacco come uno dei punti strategici per lo sviluppo, superando la logica degli interventi emergenziali che non hanno minimamente affrontato il disinquinamento del fiume, ma che hanno dissipato numerose risorse finanziarie. Esso indica in modo chiaro e preciso il cammino lungo il quale è possibile sperimentare un nuovo modo di programmazione territoriale, attraverso la partecipazione e l’assunzione di responsabilità, e mette in evidenza i punti di forza su cui far leva per avviare un nuovo modello di sviluppo, “un futuro sostenibile che sappia fondarsi sulle radici antiche del territorio ma allo stesso tempo aprirsi alle SmartTecnologies”. In questo nuovo disegno di programmazione un ruolo rilevante può essere svolto dall’agricoltura, settore che in tutti questi anni ha subito i danni maggiori e messi in evidenza dai dati del VI Censimento Istat (anno 2010). In dieci anni, dal 2000 al 2010, nei venti comuni esaminati del distretto rurale della Valle dei Latini il numero delle aziende agricole è diminuito di 9.275 unità, pari a circa il 60%. Nei comuni della provincia di Frosinone il rapporto tra la superficie comunale e la superficie agricola utilizzata è passato dal 40% del 2000 al 26% del 2010: in questi dieci anni sono stati sottratti all’agricoltura ben 8.500 ettari. Dati preoccupanti, che pongono interrogativi seri sul futuro di questo settore e, quindi, l’avvio di un nuovo ruolo dell’agricoltura sia in termini di riqualificazione delle aree inquinate che di multifunzionalità, vale a dire una agricoltura capace di disegnare il paesaggio, proteggere l’ambiente e il territorio e conservare la biodiversità, gestire in maniera sostenibile le risorse e contribuire alla sopravvivenza socioeconomica degli agricoltori». Lo afferma Giuseppe Sarracino dell’associazione Frosinone Possibile.
«Il documento della Direzione – prosegue Sarracino – pone con forza alcune priorità d’intervento, prima tra tutte il disinquinamento del fiume Sacco e la bonifica del suo sito: non ci potrà essere alcun tipo sviluppo senza una seria e urgente bonifica, ma questa non può avvenire se non all’interno di una visione unitaria degli interventi e attraverso adeguati sistemi di governance. L’istituzione di un “Parco Regionale della Valle del Sacco” come forma di governo e l’avvio di un processo di partecipazione dal basso attraverso il “Contratto del Fiume Sacco” potrebbero rappresentare occasioni per un nuovo modo di affrontare lo sviluppo di quest’area ed evitare gli errori del passato. Il PD governa oggi il Governo Nazionale, la Regione Lazio, le Province e amministra numerosi Comuni della Valle: occorre sapere che non sarà più possibile demandare ad altri le responsabilità politiche sui ritardi della Valle del Sacco. Il documento programmatico approvato dalla Direzione pone una responsabilità enorme nei confronti dei cittadini e di tutto il territorio e allo stesso tempo rappresenta il banco di prova per verificare la capacità di governo del nuovo corso del PD».

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