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Asl di Frosinone, decine di infermieri si candidano per le nuove Rems: ma la posta elettronica va in tilt

Isabella Mastrobuono«Per la Uil Fpl la chiarezza resta un punto fermo. Cosa che invece non sembra sia per la dottoressa Isabella Mastrobuono, manager dell’Asl di Frosinone, che preferisce elargire dichiarazioni sulla stampa che chiare non sono. Riguardo, infatti, alle assunzioni da assicurare per il funzionamento delle istituende strutture residenziali sanitarie gestite dalla sanità in collaborazione con il Ministero della Giustizia – vale a dire le Rems – la Mastrobuono non può asserire in riferimento agli operatori socio-sanitari di aver “ricevuto domande di assunzione”, perché il bando di concorso per queste figure non è stato ancora reso pubblico. Come fa a raccontare fiabe se c’è invece bisogno di chiarezza? Evidentemente per lei questa fondamentale caratteristica della comunicazione non è un punto fermo, anzi». Lo scrive in un comunicato Paolo Pandolfi, Segretario Responsabile della Uil Fpl di Frosinone.
«Come Uil Fpl non siamo abituati a trionfalismi di facciata, ma alla concretezza della sostanza, che guarda caso rispetto alla faccenda concorsi per le Rems di Pontecorvo e di Ceccano non c’è. Per non parlare poi delle procedure assolutamente inefficaci che pare siano state adottate dall’Asl per le modalità di accoglienza delle domande degli Infermieri. Tentando di apparire “nativi digitali”, pare che alla Asl abbiano pensato bene di omettere la validità del timbro postale per l’invio delle domande del personale infermieristico, adottando l’inoltro innovativo via Pec, vale a dire la posta elettronica certificata. Idea sicuramente ottima, peccato però che nessuno si sia preoccupato di sapere quanta capacità avesse la Pec della Asl. Sembra infatti che moltissimi candidati, che così hanno inoltrato le domande, non abbiano avuto esito positivo dato che la Pec dell’Asl, andata in saturazione, avrebbe rigettato tutto come “consegna non avvenuta”. Molti avrebbero poi reinviato la domanda ad altri indirizzi Asl di posta elettronica, facendo collassare così l’intero sistema informatico. Ora una domanda dobbiamo farla: quale criterio adotterà l’Asl di Frosinone per non escludere candidati che per cause non certo attribuibili a loro rischierebbero di non vedersi accogliere la domanda? La Uil Fpl chiede chiarezza affinché non sia solo un modus operandi del sindacato, ma diventi elemento “virale” anche nella comunicazione delle istituzioni. Asl e manager prima di tutti», conclude la nota.

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