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Ferentino celebra le Feste della Liberazione e della Repubblica

Ferentino Caduti Seconda guerra mondialeIn occasione delle festività del 25 Aprile e del 2 Giugno il sindaco di Ferentino Antonio Pompeo si recherà presso le scuole presenti sul territorio cittadino. A nome dell’amministrazione il sindaco porterà in omaggio a ogni plesso due locandine, stampate in edizione speciale per ambedue le ricorrenze.
«Su proposta dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione – dichiara Antonio Pompeo – abbiamo in programma di incontrare gli alunni e i docenti allo scopo di ravvivare e condividere la memoria e i significati delle due festività a settanta anni dalla loro istituzione. La Festa della Liberazione, che sarà celebrata il prossimo 25 Aprile, e la Festa della Repubblica, che di essa è diretta conseguenza, vogliono significare i sentimenti più alti di osservanza per le Istituzioni repubblicane e di riconoscenza per tutti coloro che per noi le hanno costruite, difendendo la libertà e organizzando la democrazia. L’amministrazione comunale sabato 25 aprile invita tutta la cittadinanza alla cerimonia presso la cappella-sacrario nel criptoportico dell’Acropoli per l’omaggio alle vittime civili della Seconda Guerra Mondiale, con la deposizione di una corona d’alloro».Ferentino Criptoportico Acropoli
«Si tratta di una visita molto sentita e desiderata – aggiunge l’assessore Francesca Collalti – perché rivolta a quella parte della popolazione quotidianamente impegnata, e non sempre in condizioni ideali, in un percorso di conoscenza che ha tra le sue finalità specifiche la formazione civile dei nuovi cittadini italiani. Un programma di incontri rivolto, quindi, soprattutto ai giovani, nella speranza che essi sappiano mostrarsi coerenti e fedeli con i dettami della nostra Costituzione. Nel ricordo di tanti altri giovani come loro che, appunto 70 anni fa, per i principi contenuti in quella Carta sacrificarono la loro gioventù e in molti casi anche la vita, come fu per il nostro indimenticabile e amato concittadino, sacerdote e patriota, Don Giuseppe Morosini, e le altre personalità, martiri, decorati e vittime innocenti, patrimonio indelebile della Storia della città di Ferentino».

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