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Il Coordinamento della sanità: “Insieme alle forze sociali si può lottare con maggiore forza”

Ospedale Frosinone«Abbiamo letto attentamente e valutato positivamente quanto riportato nel comunicato congiunto delle  sette sigle sindacali in merito allo sfascio sanitario della nostra provincia. L’evolversi degli avvenimenti, delle decisioni e delle posizioni assunte dalle forze politiche, istituzionali e sindacali, da luglio dello scorso anno fino ad oggi, impongono a tutti un’opportuna riflessione profonda e scrupolosa». Lo scrive in un comunicato il Coordinamento provinciale della sanità.
«Il Coordinamento – prosegue la nota – è stato lungimirante, sin dai primi confronti messi in atto dal luglio 2014, nel prevedere le conseguenze disastrose e la deriva cui era condannata la sanità provinciale alla luce dell’atteggiamento iniziale della nuova dirigenza aziendale e delle linee guida del DCA 368/14. In seguito all’azione insistente e caparbia del Coordinamento, con un susseguirsi di iniziative ed eventi che hanno visto la partecipazione di migliaia di cittadini, c’è stata una progressiva maturazione e una presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica prima e degli altri soggetti sociali poi. Aperto il solco, perseguendo le giuste convinzioni senza mai tentennare, si è riusciti a coagulare un quadro di forze (sindaci, partiti e sindacati), sulle iniziali posizioni del Coordinamento provinciale della sanità. Purtroppo, però, in modo tardivo e a giochi fatti. Il non aver raccolto, da subito, l’appello del Coordinamento ad agire uniti non ci ha permesso di andare a un confronto proficuo, vero e onesto con la Regione Lazio. Il Coordinamento ha espresso soddisfazione quando i partiti hanno firmato il comunicato, quando i sindaci hanno riveduto le posizioni ed ora che i sindacati hanno criticato l’atto. Tutti oggi riconoscono la realtà drammatica della sanità provinciale e le sofferenze quotidiane che provoca. E’ urgente proseguire uniti per arrestare il declino. Fermarsi sarebbe delittuoso».
«Se il comunicato delle sette sigle sindacali – è scritto ancora nella nota del Coordinamento provinciale della sanità – è l’espressione della volontà di cambiamento e non è un mero atto formale, ci sono le condizioni per concretizzare una progettualità condivisa che possa portare a un totale riassetto di efficienza e qualità della gestione sanitaria in questa provincia».
«Il Coordinamento continuerà a lavorare per costruire un largo e forte movimento unitario per realizzare una sanità moderna e per aprire, al nostro territorio, una prospettiva di rilancio e di sviluppo economico ed occupazionale», conclude la nota.

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