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L’uomo delle imprese estreme a Veroli, Stefano Gregoretti ha presentato la Ernica SkyRace

Veroli Ernica SkyRace«Chi di voi non corre?». Alza la mano circa la metà della platea davanti a Stefano Gregoretti. L’ultrarunner continua con un: «E perché?». L’atleta romagnolo, famoso per le sue imprese estreme, ha  presentato la skyrace organizzata dalla società Ernica Running, durante un incontro che si è tenuto venerdì scorso presso il monastero di Sant’Erasmo a Veroli. Giunta alla sua seconda edizione, quest’anno la gara sarà valida per il campionato regionale di skyrunning. Ufficialmente una presentazione di una gara di corsa, in sostanza un colloquio con i presenti ricco di spunti, di racconti di viaggio, di filosofia dello sport, ma anche di espressione di un singolare modo di vedere le cose: «Siamo nati per correre. In nessun altro sport si ha un miglioramento così repentino in poco tempo. Questo vuol dire che è normale farlo. Possono correre quasi tutti». Gregoretti ha raccontato l’attraversamento del deserto della Patagonia: 50 chilometri al giorno per 21 giorni. «Si corre in questi luoghi estremi per entrare in contatto con una situazione di vita essenziale, che giornalmente non viviamo più. Io non sono una persona speciale, pratico un’attività che l’uomo è portato a fare. Oggi si parla molto di talento. Ma sono la pratica e la volontà quelle che contano. Se corri tanto e per molto tempo diventi bravo in quello, migliori ogni giorno di più». Un modo di esporre, di dialogare con i presenti, semplice, diretto, ironico e soprattutto motivante. L’incontro è continuato parlando della gara organizzata dalla società verolana. L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione di Banca Mediolanum, Matis Sport e North Face.
Stefano Gregoretti1La Ernica SkyRace Memorial Fabrizio Spaziani è una gara che raggiunge i 2.000 metri di altitudine e 1.500 metri di dislivello. Si terrà a giugno. La gara si svolgerà lungo 20 chilometri. Il percorso successivamente sarà reso disponibile a tutti gli atleti amanti della corsa in montagna, perché verrà segnato in collaborazione con il Cai, ponendo sul tracciato paletti e frecce permanenti per rendere riconoscibile il percorso. (Sara Capoccitti)

Stefano Gregoretti

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