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Mafia Capitale, ex capo di gabinetto della Regione indagato: all’esame tutte le gare d’appalto

Nicola Zingaretti2La commissione Bilancio del Consiglio regionale ha iniziato l’esame della documentazione sulle gare d’appalto della Regione Lazio.
«Udite le dichiarazioni del presidente della Regione a seguito delle dimissioni del capo di gabinetto, Maurizio Venafro, indagato nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale», con la Risoluzione numero 69, approvata lo scorso 25 marzo, il Consiglio regionale ha invitato il presidente Nicola Zingaretti «a rendere pubblici i verbali di tutte le gare d’appalto della legislatura in corso e delle tre precedenti legislature svolte a cura della Direzione regionale acquisti». Invito accolto. Di qui i lavori della commissione Bilancio iniziati ieri mattina proprio con le audizioni della direttrice della Centrale unica acquisti della Regione Lazio, Elisabetta Longo, e del segretario generale della Giunta regionale, Andrea Tardiola. Nel corso della riunione è intervenuto anche il nuovo capo di gabinetto della Regione Lazio, Andrea Baldanza.
Ai consiglieri della commissione sono stati consegnati l’elenco delle gare in corso, gli atti delle dieci gare aggiudicate in questa legislatura e, nel corso della riunione, un cd contenente i verbali di nove di queste gare (il verbale di una delle gare non è stato consegnato, in quanto è in corso un contenzioso). Si va dalla gara per la fornitura di medicinali 2013 – valore complessivo aggiudicato pari a circa 973 milioni di euro più Iva – al Servizio di Tesoreria della Regione Lazio e ai vaccini 2014, tanto per citare alcune gare, ma l’attenzione dei consiglieri si è subito concentrata sulla gara per l’affidamento del Centro unico di prenotazione (Cup) per la sanità della Regione Lazio, poi ritirata, in quanto i relativi atti sono stati sequestrati dalla Procura di Roma lo scorso 5 dicembre, nell’ambito dell’inchiesta “Mafia Capitale”. E proprio su quest’ultimo chiodo ha battuto a lungo il martello dell’opposizione: perché, nonostante il provvedimento di sequestro degli atti della gara Cup fosse del 5 dicembre, i consiglieri sono stati informati del sequestro solo adesso attraverso le parole del segretario Tardiola?
«Se si viene a sapere oggi che le carte sono state sequestrate il 5 dicembre e nessuno ce l’ha detto – ha osservato Francesco Storace (La Destra) – è un elemento di novità che finora era stato sottaciuto. Non credo per volontà, ma non si sapeva: nella revoca della gara, infatti, non c’è scritto che la gara è stata revocata perché sono state sequestrate le carte». Per Gianluca Perilli (M5S) come per Pietro Sbardella (Gruppo Misto) il problema è politico. «Il presidente Zingaretti ha riferito al Consiglio in maniera omissiva – ha detto Sbardella -. Di fronte al popolo regionale ha detto “abbiamo sospeso”, ma non ha detto all’Aula del sequestro. Per me è un fatto grave». Il nuovo capo di gabinetto di Zingaretti, Baldanza, ha spiegato che l’amministrazione non può citare l’atto di sequestro né riprodurlo, altrimenti correrebbe il rischio di incorrere in rivelazione del segreto istruttorio, ma nella nuova gara per il Cup che sarà presto pubblicata si farà riferimento all’indagine della magistratura.
La commissione Bilancio tornerà a riunirsi sui verbali delle gare martedì 28 aprile alle 9:30. Si può immaginare che i lavori non termineranno in tale data, perché la risoluzione n. 69 prevede che siano resi pubblici anche i verbali delle gare “nei settori della sanità, del trasporto, dell’ambiente e rifiuti, gestite dalla Regione ovvero da enti controllati”.

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