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Pescara, Latina e Livorno: al Frosinone serve il turnover. Ma senza esagerare

Paganini Gori Federico CasinelliTre partite in nove giorni. E che partite! Il Frosinone in questa parte centrale del mese di aprile si gioca buona parte del proprio futuro. Si inizia sabato con il Pescara e si finisce domenica della prossima settimana con il Livorno, con in mezzo il primo derby della storia al Matusa in Serie B. Tre appuntamenti assolutamente da non fallire con l’obiettivo della conquista di un posto nei play-off e, chissà, con il sogno del secondo posto ancora da coltivare.
Sarà inevitabile il ricorso al turnover in queste tre partite: questa è la fase della stagione in cui le energie vanno dosate con saggezza, considerato che in ballo c’è anche la possibile coda della post season. Stellone, tenendo conto che già contro il Pescara dovrà fare a meno degli squalificati Soddimo, Russo e Matteo Ciofani, dovrà ruotare i suoi giocatori, senza però stravolgere troppo la formazione. Il turnover si rende necessario per via degli impegni ravvicinati, ma il Frosinone ha dimostrato più volte in passato che quando la formazione viene rivoluzionata si fa estrema fatica ad uscire dal campo con un risultato positivo.
Questo, dunque, è il momento in cui non è possibile sbagliare: gli errori adesso verrebbero pagati a caro prezzo, compresi quelli nelle valutazioni sull’undici da schierare.

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