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Primo Maggio ad Isola del Liri, la solidarietà fa la differenza

Primo maggio Isola Liri“La Solidarietà” sarà il filo conduttore della Festa del lavoro, il 1° maggio, che si terrà a Isola del Liri.
Una festa unitaria quella di Cgil, Cisl e Uil, con le celebrazioni per la festa del lavoro che avranno inizio alle 9, in piazza Boncompagni.
Si formerà un corteo che sfilerà per le vie cittadine, fino alla Chiesa di San Domenico e ritorno.
Il corteo si riunirà in piazza Boncompagni, dove è previsto il comizio conclusivo che vedrà la presenza del segretario generale della Cisl del Lazio Andrea Cuccello.
Dal pomeriggio stand gastronomici ed un Concertone del 1° maggio, sempre in piazza Boncompagni.
Da diverse settimane Cgil, Cisl e Uil sono impegnate con riunioni di organismi unitari attivi ed assemblee nei luoghi di lavoro per organizzare una manifestazione, la Festa dei Lavoratori, con la presenza di delegazioni di lavoratori con striscioni e bandiere.
Ma anche forte sarà la presenza di delegazioni di lavoratori disoccupati, in cassa integrazione, in mobilità, lavoratori precari e pensionati, personificazioni di una provincia ferita da una crisi devastante che non ha risparmiato nessuno.
Primo maggio Isola Liri1Cgil, Cisl e Uil da sempre sono impegnate in provincia di Frosinone garantendo quotidianamente i diritti dei lavoratori, delle donne, dei giovani, dei pensionati e degli stessi immigrati che di recente si trovano a vivere in condizioni estreme nel nostro Paese, almeno per chi sopravvive ai famosi viaggi “verso la morte”. La crisi e la mancanza di giustizia e di garanzie generano profondo sconforto nella gente comune, la stessa gente che non arriva a fine mese.
Troppe sono ancora le aziende in crisi, i lavoratori delle pubbliche amministrazioni alle prese con riforme complicate, cui si aggiunge l’enorme platea di disoccupati e quella di pensionati sempre in attesa di un’adeguata rivalutazione del trattamento pensionistico.
C’è la sensazione di qualche cenno di ripresa e occorre premere sull’acceleratore affinché questi segnali, ancora timidi, si concretizzino.
Ad oggi manca ancora una cosa fondamentale: l’occupazione. La manifestazione del 1° Maggio sarà, quindi, occasione anche per tornare a pungolare il governo sulle tante partite ancora aperte e sulla necessità di un confronto continuo con le parti sociali.

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