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Primo Maggio, Pigliacelli: “Crisi durissima, ma basta piangerci addosso”

Marcello Pigliacelli«E’ proprio in periodi di crisi che bisogna avere il coraggio di investire. E’ proprio nei periodi di crisi che è necessario mettere in campo fiducia, volontà di reagire, capacità di idee, impegno, sacrificio, competenze e concretezza». Lo scrive in un comunicato il presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Marcello Pigliacelli.
«Il Primo Maggio – prosegue Pigliacelli – è la festa del lavoro, ma mi rendo conto che moltissime famiglie ciociare non hanno nulla da festeggiare. In provincia di Frosinone la disoccupazione è al 18,5%, che si traduce in 35.600 persone che non hanno mai lavorato. Mentre gli iscritti ai Centri per l’Impiego sono 116.000, su una popolazione che non raggiunge le 500.000 unità. E un giovane su due non lavora».
«Ma la domanda è: cosa vogliamo fare in questo territorio? Continuare a sfornare numeri – tutti negativi – e cedere alla rassegnazione? Io penso che è arrivato il momento di guardare avanti, di provare a fare squadra, di smettere di commiserarci e di provare a invertire la rotta».
«Ci sono – afferma ancora il presidente della Camera di Commercio – manifestazioni di interesse di grandi multinazionali straniere e di aziende leader in Italia per la nostra area industriale. Potrebbero rappresentare un punto di partenza, a patto di crederci, di provarci, di non dire sempre: “Tanto finisce male”. Infrastrutture come l’autostrada e la ferrovia sono importanti, così come la fibra ottica. Certamente la classe dirigente deve mettersi in gioco ed elaborare rapidamente proposte concrete: sgravi fiscali a chi investe sul territorio e crea occupazione, snellimento delle procedure burocratiche, capacità di essere attrattivi».
«L’Expo 2015 – continua Pigliacelli – sarà l’occasione per mettere in mostra tante nostre eccellenze. L’enogastronomia è una risorsa, così come una risorsa sono il turismo e i percorsi religiosi. Una risorsa è la cultura. La Camera di Commercio sta puntando molto su tutti questi aspetti, guardando in particolare ai giovani e alle moderne tecnologie».
«Non dobbiamo rassegnarci, ma dimostrare che uscire dal tunnel si può. Facendo sistema davvero. L’ente camerale è la casa delle imprese e questo ruolo intendiamo esercitarlo fino in fondo. Ma c’è bisogno di uno scatto unitario».
«Ripartiamo dai progetti che ci sono. Con un obiettivo: creare nuova occupazione. Tutti abbiamo delle responsabilità, ma adesso dobbiamo guardare avanti. E’ il momento di osare, di investire, di fare», conclude Marcello Pigliacelli.

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