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Ricerca del Censis, a Frosinone si reca abitualmente il 44,5% dei cittadini delle altre province laziali

Comune Frosinone LisiLa crisi, dura e perfida nella sua durata, non ha scalfito l’ottimismo e l’approccio positivo alla vita dei cittadini delle province laziali. Il 55% si dichiara ottimista per il futuro, solo il 26,2% è pessimista e il 18,8% indifferente. Che Lazio si aspettano i cittadini? Che sia una regione con più turisti (42,5%), più stranieri che lavorano (28,8%), più spazio dedicato alle tipicità locali (22,7%), più iniziative culturali (19,6%), ma anche con più imprese che esportano (17,1%) e più investimenti esteri (15,4%). È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis su incarico di Lazio Innova in vista della partecipazione della regione a Expo 2015. Tra i settori chiave su cui puntare, per i cittadini laziali sono centrali le attività legate al turismo: i trasporti e la mobilità, il settore alberghiero, la ristorazione (lo pensa il 52,8%), la filiera delle tipicità con il suo ampio paniere di eccellenze (26,6%), i circuiti culturali (17,3%), la green economy, con le nuove tecnologie utili alla riduzione degli impatti ambientali (16,3%). Tra i rischi percepiti per il futuro c’è, invece, il timore che le differenze a livello sociale possano inasprirsi (43,9%), che si allarghi il divario tra etnie e culture differenti (41,3%), che si amplino le differenze territoriali interne alla regione (30,7%).
Il 79,5% dei cittadini laziali si dichiara soddisfatto del luogo in cui vive (il 15,7% è molto soddisfatto, il 63,8% abbastanza soddisfatto). I più soddisfatti sono i reatini (82%) e i romani (80,5%). Sono soddisfatti del luogo in cui vivono sia i giovani di 18-34 anni (77,9%), sia gli aged con più di 65 anni (82,8%). Il Lazio è un territorio in cui si sceglie di rimanere. Il 54,8% dei cittadini non andrebbe via neanche se ne avesse la possibilità: il 26,5% perché è convinto che il comune del Lazio in cui abita è un luogo in cui si vive meglio che altrove, il 28,3% perché è lì che sente di avere le proprie radici.
Sono più di 4 milioni i cittadini del Lazio che si recano nelle altre province della regione per i motivi più vari. A Roma, grande polo attrattivo, si reca il 93,7% dei laziali delle altre province. Seguono Viterbo, meta del 54,9% dei laziali, Latina (53,3%), Frosinone (44,5%) e Rieti (41,5%). Sono 2 milioni le persone che si recano in altre province del Lazio per turismo, 1.768.000 per andare a trovare parenti e amici, 928.000 per lavoro, 168.000 per studio. Il turismo e le attività legate al tempo libero sono i principali fattori che stimolano i cittadini alla scoperta dei luoghi della regione. Tra chi percorre i territori laziali per turismo sono 1,4 milioni i cittadini che fanno gite fuori porta di una giornata, 658.000 con pernotto nel weekend, 276.000 soggiorni di villeggiatura più lunghi. Il 79% delle persone che frequentano le province del Lazio per turismo partecipa a eventi che si svolgono sul territorio: 849.000 a eventi culturali, festival e concerti, 400.000 a sagre e feste patronali, 367.000 prendono parte a percorsi enogastronomici, 233.000 a eventi sportivi.
Per il 76,7% dei cittadini laziali Roma è una risorsa per l’intera regione. Più convinti di questa affermazione sono i romani (79,4%), i viterbesi (76,6%) e i pontini (70,5%). Che il Lazio sia una risorsa per Roma è una convinzione diffusa tra il 63,1% dei cittadini della regione: il 65,1% dei romani, il 59,6% dei reatini, il 58,6% dei ciociari, il 57,8% dei viterbesi e il 55,3% dei pontini.

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