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Un Convivium… nelle stelle, viaggio tra l’astronomia di Gianluca Masi e l’arte di Vincent Van Gogh

Gianluca MasiQuesta sera, dalle 19:30, torna Convivium con il suo variopinto campionario di accattivanti esperienze.
E’ la volta – in verità un ritorno – del noto astrofisico Gianluca Masi, ormai una “vedette”, anche radiotelevisiva, di mamma Ciociaria. Questa volta lo scienziato verrà a presentare la ricostruzione, in chiave astronomica, del celebre dipinto “Notte stellata sul Rodano” di Vincent Van Gogh.
Attraverso uno studio approfondito della posizione astronomica alla data presumibile dell’opera, Gianluca Masi è riuscito ad identificare ciascuno dei principali astri ritratti nel dipinto.
Straordinari dettagli ed imprevisti si celano dietro il capolavoro dell’artista franco-olandese e, come sempre, Convivium non si è lasciato sfuggire un’occasione tanto importante quanto inattesa per una più profonda comprensione dell’opera e dei suoi presupposti.
Un viaggio tra scienza e arte, un dialogo tra due sponde che non hanno mai smesso di arginare il medesimo fiume: l’avventura dell’uomo, della scienza e della meraviglia.
Il tutto immerso nell’altrettanto stuzzicante cornice gastronomica del Best Western Hotel di Fiuggi, sede abituale delle riunioni del gruppo.
Gianluca Masi, astrofisico e Dottore di Ricerca in Astronomia, ha iniziato a dedicarsi precocemente all’attività di ricerca, sperimentando tra i primi in assoluto le rivoluzionarie tecniche di ripresa digitali, che negli ultimi venti anni hanno soppiantato la fotografia astronomica tradizionale.
Il 1997, anno del passaggio dell’indimenticabile cometa Hale-Bopp e periodo di esordio in Italia per Internet, ha ottenuto centinaia di immagini del celebre astro, tutte pubblicate dalla Nasa sul proprio sito web per il loro elevato valore documentale.
Allo stesso anno risale la sua prima importante scoperta scientifica: individua una stella variabile – ossia dallo splendore mutevole nel tempo – in una delle zone del cielo più sorvegliate in assoluto e che, ciò nonostante, era sempre sfuggita. Essa determina un fortissimo progresso dell’attività scientifica, che da quell’anno ha conosciuto moltissimi successi internazionali. Tra gli altri, vale la pena ricordare il primo asteroide scoperto dal basso Lazio, oggi denominato “Ceccano” (febbraio 1998).
Nella sua attività professionale si è occupato particolarmente della questione della scala delle distanze cosmologiche e della costante di Hubble, per poi dedicarsi intensamente agli asteroidi a potenziale rischio di impatto con la Terra. Attualmente i suoi interessi scientifici vertono principalmente sulle stelle variabili cataclismiche e sui pianeti extrasolari. Professionalmente ha pubblicato oltre 600 contributi scientifici.

Convivium

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