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Attesa, ansia, adrenalina: il Frosinone vuole afferrare un sogno

Frosinone Curva Nord Federico CasinelliI tifosi più scaramantici non se la prendano se il titolo di questo articolo contiene tre stati d’animo che iniziano con la lettera A. E’ il giorno che chiunque abbia a cuore i colori giallazzurri sognava da tutta una vita, quello che potrebbe avvicinare il Frosinone a un traguardo inimmaginabile solo qualche mese fa.
Attesa, ansia e adrenalina animano questa vigilia ormai quasi giunta al termine. Ma non solo. Ci sono anche amore e affetto, quelli per la squadra del capoluogo ciociaro. In centinaia da questa mattina all’alba sono in viaggio verso il Veneto, perché è quella la Terra Promessa giallazzurra. E molti di più seguiranno questo Cittadella – Frosinone da casa. A partire dalle 15 un’unica speranza accomunerà i tifosi.
In questo giorno ci deve essere anche spazio per ricordare due importanti presidenti giallazzurri che non sono più tra noi. Il primo è Massimo Conti, che ieri ha visitato per l’ultima volta il Matusa: l’arrivo del feretro nel vecchio ma affascinante stadio di via Marittima è stato uno dei momenti più toccanti di sempre. Il secondo, ma non meno importante, è Benito Stirpe, il papà di Maurizio. Fu il cavaliere a parlare per primo del sogno della Serie A e lo fece quando il Frosinone sembrava già avesse raggiunto la sua personale Coppa del Mondo nel momento in cui venne promosso in Serie B. La giornata di oggi sarà allora dedicata anche ai presidenti Stirpe e Conti. Forza Frosinone, avanti ciociari! (Gabriele Margani)

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