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Il giorno più lungo per Frosinone, al Matusa l’appuntamento con la storia

TifosiOrmai ci siamo. Tra pochissime ore sapremo se il Frosinone potrà calcare i palcoscenici della Serie A o se dovrà rinviare il suo sogno, magari solo di una settimana. Scrivere o leggere nella stessa frase “Frosinone” e “Serie A” appare già incredibile per chi era abituato a vedere la squadra più importante della Ciociaria affrontare avversari con una storia calcistica dignitosa, a volte blasonata, ma non certamente pluriscudettata come potrebbe capitare se quel sogno dovesse avverarsi.
Sarà il giorno più lungo per Frosinone e i tifosi si augurano sia anche il più bello. La città e buona parte del resto della provincia si sono tinte di giallazzurro e piace pensare che, attraverso una squadra di calcio, siano stati riscoperti l’identità territoriale e l’orgoglio di appartenere a una terra troppo spesso bistrattata ma ricca di eccellenze. Quella che poco prima delle 17 di oggi potrebbe concretizzarsi sarebbe un’occasione importante per tutta la provincia, non solo per chi ha il Frosinone nel cuore. Non riuscire a comprendere i vantaggi, anche economici, che un’eventuale promozione in Serie A porterebbe significa avere una visione limitata delle cose e uno snobismo – permettetecelo – del tutto fuori luogo in queste ore di piacevole attesa.
Adesso tocca a quei diecimila – uomini, donne, ragazzi e persone più anziane – che oggi avranno il privilegio di essere al Matusa. Quei diecimila che, comunque vada a finire questa giornata, potranno fieramente dire: «Io c’ero». (Gabriele Margani)

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