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Il sogno di Stellone: “Vogliamo prenderci ciò che ci siamo meritati”

Stirpe Stellone Martina Terrinoni«Stiamo bene, non vediamo l’ora di scendere in campo. E’ la partita della vita, un sogno al quale nessuno pensava ad inizio stagione». Sicuro e rilassato, se Roberto Stellone dovesse essere teso di certo non lo dà a vedere. Si avvicina l’appuntamento con la storia e l’allenatore del Frosinone indica la strada da seguire per battere il Crotone e conquistare la Serie A: «Dovremo giocare con calma, ma senza sosta. In campo metteremo rabbia, fame e voglia di andare a prenderci quello che ci meritiamo».
Diecimila sostenitori giallazzurri sono pronti a scatenarsi e a fare un tifo infuocato. «Sarà bello avere tanta gente al Matusa. Ovunque attaccheremo, avremo davanti a noi il pubblico ad incitarci». C’è spazio anche per una battuta quando gli viene chiesto se sia nervoso e se questa sera dormirà. Stellone risponde così: «Dipenderà da mio figlio se potrò dormire o meno».
Poi un pensiero alla squadra, a quei giocatori con i quali è riuscito ad instaurare un rapporto di fiducia e rispetto reciproco che ha contribuito a portare questi straordinari risultati: «Se mi sento di ringraziare qualche giocatore in particolare? Li ringrazio tutti, sono contento per tutta la rosa, anche per chi ha giocato pochissimo. Sono stati tutti fondamentali. Hanno ragionato con il “noi” anziché con l'”io”. Non smetterò mai di ringraziali comunque vada a finire questa stagione».
Poi si torna ai tifosi e al legame nato tra il pubblico giallazzurro e l’allenatore. Ecco il pensiero di Stellone: «Quando una squadra scende in campo dando tutto ciò che ha, al di là del risultato, i tifosi lo riconoscono. Personalmente sono contento che abbiamo raggiunto l’obiettivo di tornare a far innamorare la gente della propria squadra».

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