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Per un parco dei fiumi, al Liceo di Ceccano si parla del Sacco e del Cosa come beni comuni

Sei di Frosinone se Cosa1La Memoria dell’acqua, che cosa hanno significato i fiumi del territorio nella storia e nella vita di quanti hanno abitato la Valle Latina, le tradizioni dei fiumi Sacco e Cosa, oggi ridotti a semplici collettori di scarichi e non più in grado di rappresentare l’elemento fondamentale del sistema ambiente: questo il tema del convegno che “zerotremilacento arte pubblica relazionale” organizza presso il Liceo di Ceccano, domani sabato 30 maggio, nell’aula magna Francesco Alviti, a partire dalle 9. Una mattinata di spettacoli, musica, mostre, durante la quale il Liceo e le altre scuole presentano i risultati delle ricerche sulla Memoria dell’Acqua, sullo stato di salute del fiume e sul Bene Comune. L’obiettivo è quello di realizzare “Fiume Cosa Bene Comune”, un percorso di atti concreti che tutte le amministrazioni locali possono adottare senza alcun onere di spesa, atti propedeutici alla rinaturalizzazione del fiume, all’individualizzazione di aree da mettere sotto tutela e poi rendere Beni Comuni da gestire direttamente o da consegnare alla responsabilità di Istituzioni scolastiche, cittadini organizzati in associazioni, comitati locali, ecc.. Nel territorio di Ceccano il fiume Cosa confluisce nel fiume Sacco, l’area è molto suggestiva dal punto di vista paesaggistico e merita di essere tutelata, risanata e resa un giorno parco dei due fiumi.

Fiume Cosa

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