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Regione, all’esame la soppressione dell’agenzia che si occupa della manutenzione nel bacino del Liri

LiriLa commissione Bilancio del Consiglio regionale si è riunita oggi per ascoltare il direttore dell’Agenzia regionale per la difesa del suolo – Ardis, Mauro Lasagna, e il direttore dell’Agenzia regionale per i parchi – Arp, Vito Consoli, sulla proposta di legge regionale concernente la soppressione di entrambe le agenzie.
Presenti l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, e l’assessore alle Infrastrutture, alle politiche abitative e all’ambiente, Fabio Refrigeri. Quest’ultimo ha illustrato le finalità del provvedimento con il quale la Regione intende «perseguire l’obiettivo di un ulteriore snellimento della struttura amministrativa regionale» con un risparmio «non inferiore a circa 250.000 euro in ragione d’anno», come si legge nella relazione introduttiva. I 116 dipendenti delle due agenzie appartengono ai ruoli regionali e saranno eventualmente riallocati in altre strutture della Giunta. Con la legge 1/2008 entrambe le agenzie sono diventate unità amministrative ai sensi dell’articolo 54 dello statuto della Regione Lazio, con direzione e responsabilità autonome. «Adesso eliminiamo le sovrapposizioni con le aree del mio Assessorato che si occupano delle stesse materie – ha spiegato Refrigeri – e quindi i problemi di coordinamento, riportando all’interno di due strutture amministrative della Regione le funzioni oggi svolte da Ardis e Arp».
Come ha ricordato Lasagna, l’Ardis è stata istituita con legge regionale del 1998 ed è preposta allo svolgimento di quelle attività in materia di difesa del suolo che lo Stato ha trasferito alle Regioni. Sono state così attribuite dalla Regione Lazio all’Ardis molte delle competenze in materia di difesa del territorio dal rischio idraulico, come la progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche di preminente interesse regionale relative ai bacini idrografici nazionali (Tevere-Liri Garigliano), interregionali (Fiora-Tronto) e regionali (Mignone-Marta-Arrone – Sisto – Amaseno), nonché la tutela delle stesse opere attraverso le attività di vigilanza territoriale, polizia idraulica e delle acque, servizi di piena e di pronto intervento. All’Ardis competono anche la progettazione e la realizzazione delle opere di difesa delle coste, il rilascio di nulla osta idraulici, finalizzati alle richieste di esercizio di attività o di realizzazione di opere pubbliche e private sul demanio fluviale, nonché la stesura dei disciplinari di concessione di utilizzazione di porzioni del demanio fluviale e degli specchi acquei. L’Ardis è equiparata ad una direzione regionale che opera secondo le disposizioni e gli obiettivi assegnati dal direttore del dipartimento Territorio della Regione Lazio.
Discorso analogo per l’Arp, alla quale la normativa regionale attribuisce lo svolgimento di attività tecnico-operative volte ad assicurare lo sviluppo e l’adeguato funzionamento del sistema regionale delle aree naturali protette. All’Arp competono l’assistenza agli organismi di gestione degli enti parco e il monitoraggio della qualità degli habitat e delle specie della flora e della fauna di importanza comunitaria.

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