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20 anni dalla morte del pianista Arturo Benedetti Michelangeli, il Conservatorio gli dedica una mostra

Arturo Benedetti MichelangeliIl grande pianista svizzero Alfred Cortot lo descrisse come “il nuovo Liszt”, altri si spinsero oltre definendolo “il sommo dei sommi”. Il mondo scoprì Arturo Benedetti Michelangeli nel 1939 alla prima edizione del Concorso Internazionale d’esecuzione musicale di Ginevra, dove al talento straordinario di quello che sarebbe diventato uno dei più grandi pianisti del ‘900, all’epoca diciannovenne, fu riconosciuto il primo premio assoluto. Da lì in poi una carriera in crescendo che lo porterà a conquistare il pubblico internazionale e le platee di tutto il mondo: Europa, Stati Uniti, Russia, Israele e Giappone.
In occasione del ventennale della scomparsa, il Conservatorio di Frosinone, diretto dal M° Raffaele Ramunto, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, inaugura, mercoledì 3 giugno a partire dalle 11, una mostra iconografica e documentale dal titolo “Ogni nota una goccia di cristallo”, dedicata al grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli. Dopo aver fatto tappa ad Ancona, Brescia, Roma e Palermo, la mostra arriva a Frosinone, ospite del Conservatorio “Licinio Refice” fino a venerdì 12 giugno. L’esposizione raccoglie testimonianze fotografiche e i documenti più significativi e si avvale di postazioni multimediali per la consultazione di articoli, file audio e video riguardanti la vita e l’arte del geniale pianista e didatta. Di grande interesse il materiale bibliografico e iconografico che sarà messo a disposizione dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, un contributo importante che amplia la prospettiva della mostra impreziosendone la valenza storica, critica ma soprattutto divulgativa, consentendo di raccontare e di approfondire la vita e la complessa personalità, oltre che il genio e il talento, di Arturo Benedetti Michelangeli.Arturo Benedetti Michelangeli1
Particolarmente ricco il programma della giornata inaugurale della mostra: in apertura, alle 11, i saluti del direttore del “Refice” Raffaele Ramunto e l’introduzione della professoressa Laura Mattei, responsabile del progetto, cui seguirà una tavola rotonda con gli interventi di Marco Bettoni Pojaghi e di Adriana Ghislanzoni, ideatori e curatori della mostra per la BNCR, dei professori del Conservatorio di Frosinone, Enrico Mealli, docente di Storia della Musica e critico musicale, e Alessandro Savagnone, docente del Dipartimento Tastiere, e di Mauro Mariani, critico musicale e docente di Storia della Musica presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.
Nel pomeriggio, alle 15:30, spazio alle testimonianze dirette: in programma gli incontri con Silvio Ciampi, titolare dell’omonima ditta di pianoforti e amico del Maestro, e con i pianisti allievi di Benedetti Michelangeli, Marilene Mouquet e Carlo Dominici.
La mostra si chiuderà venerdì 12 giugno alle 18 con il concerto conclusivo di allievi dei Corsi di Pianoforte del Conservatorio di Frosinone. I giovani pianisti si esibiranno suonando lo strumento originale su cui Benedetti Michelangeli era solito studiare quando si recava a Roma, messo a sua disposizione dalla ditta Ciampi, i cui titolari erano amici di famiglia del Maestro. Per gentile concessione della stessa ditta il pianoforte sarà prestato gratuitamente al Conservatorio di Frosinone per l’intera la durata della mostra.

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