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Ceccano, Festival Francesco Alviti: il via in memoria dei giovani morti in guerra

Francesco AlvitiQuattro orchestre, due cori, tre bande, una marching band, un quartetto di fiati: tutta la musica degli amici di Francesco per ricordarlo a sei anni dalla morte. E’ il Festival Francesco Alviti, che, giunto alla VII edizione, prenderà il via venerdì 26 giugno e si concluderà il 4 luglio in piazza San Giovanni, a Ceccano: oltre 500 artisti in scena per dichiarare ancora una volta la loro amicizia a Francesco, il giovane percussionista scomparso nel 2009 dopo una coraggiosa lotta contro il male, per affermare il loro amore per la musica, per dire forte che la musica è motivo di vita, di amicizia, offerta di bellezza e di piacere. E accanto alla memoria di Francesco e di tutti i giovani che non sono riusciti a vincere la loro battaglia contro la malattia saranno ricordate anche le centinaia di migliaia di giovani che 100 anni fa furono mandati a morire nelle trincee d’Europa. Proprio la memoria della I Guerra Mondiale darà il via al Festival con lo spettacolo “100 anni di memoria” con l’Orchestra di fiati Città di Ferentino, diretta da Alessandro Celardi, e la voce solista di Eleonora Caliciotti. Lo spettacolo sarà presentato in tour nella prossima estate nei luoghi della guerra. Un appuntamento da non mancare. Il giorno dopo toccherà alla Banda Municipale di Villa Santo Stefano diretta da Luigi Bartolini e al Coro Polifonico della stessa città, diretto da Guido Iorio, che presenteranno “La Grande Guerra”, in collaborazione con l’Associazione culturale alLoggiati. Dopo le due serate dedicate alla guerra saranno in scena, il 28 giugno, i giovani della Banda Giovanile Città di Ferentino, diretta da Luigi Bartolini. Lunedì 29 si andrà all’opera con “Di tanti palpiti”, un palco all’opera del Concentus Musicus fabraternus Josquin Des Pres diretto da Mauro Gizzi. con le voci soliste di Vittoria D’Annibale, Mariagrazia Molinari, Cinzia Cristofanilli, Fabiola Mastrogiacomo ed Enrico Talocco. L’azione scenica sarà dedicata alla memoria della Grande Guerra, con romanze e cori del melodramma italiano. Il giorno successivo, il 30 giugno, doppio appuntamento: prima in piazza San Giovanni con Evenos Quartet, clarinetti al fulmicotone, e poi nel piazzale Bachelet per il Rombo del tuono dell’Amaseno Harmony Show Band diretta da Natalino Como. Il 1 luglio serata dedicata ad Haendel: si viaggerà nel regno del barocco londinese nella prima metà del ‘700, con l’Orchestra Sinfonica Francesco Alviti diretta da Mauro Gizzi. Il 2 luglio sarà di scena un’altra orchestra, quella diretta da Giandomenico Gravina, cui succederà il 3 la Banda della Città di Ceccano, diretta da Adamo Bartolini. Conclusione del Festival il 4 luglio con Wind Orchestra Musiké, diretta da Fabio Cipriani. Centinaia di musicisti in scena, gratuitamente, per ricordare il loro amico Francesco, un miracolo della musica che si concretizza per la settima volta. Tutti i concerti avranno inizio alle 21:30.

Festival Francesco Alviti

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