Atuttapagina.it

Frosinone, il pasticcio della piazza intitolata a Don Cervini

Da qualche giorno una mano ignota ha “scoperto” la targa sulla quale è scritto il nome del largo che si apre lungo via Aldo Moro, a Frosinone. Molti cittadini avevano notato che quel cartello era coperto da una busta nera, quasi a voler celare il nome impresso sulla stessa indicazione. Un nome di assoluta importanza, visto che si sta parlando di un sacerdote che tanto si è speso per la città di Frosinone: Don Carlo Cervini.
Il nome di monsignor Cervini venne scelto attraverso un sondaggio direttamente dai cittadini del capoluogo, che poterono votare, a maggio dello scorso anno, attraverso dei nomi di frusinati illustri proposti sul sito del Comune di Frosinone. Don Cervini ottenne il maggior numero di preferenze e proprio a lui fu intitolata, attraverso una cerimonia di inaugurazione pubblica alla quale partecipò il sindaco Ottaviani (Frosinone, inaugurata piazza Don Carlo Cervini), la nuova piazza.
Ma quel cartello venne ben presto nuovamente coperto da un sacco di plastica. Il motivo? A quanto pare non poteva essere intitolato un luogo pubblico a monsignor Cervini perché… una legge lo impedisce. In base alla Legge 23 giugno 1927, n. 1188 relativa alla “Toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei”, infatti, strade e piazze possono essere intitolate solo a persone meritevoli che siano morte da almeno dieci anni. L’articolo 2 è chiaro: “Nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni”. Come recita il cartello rimasto coperto fino ad ora e che da qualche giorno qualcuno ha di nuovo svelato, Don Carlo Cervini è scomparso il 6 giugno 2012, esattamente “solo” tre anni fa. (Gabriele Margani)

Piazza Don Cervini

Piazza Don Cervini1

Piazza Don Cervini2

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni