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Il via libera al Matusa è un’altra vittoria di Stirpe. Non un Pulvirenti qualsiasi

Maurizio Stirpe Chicco Martina TerrinoniL’ok allo stadio Matusa per ospitare le partite interne del prossimo campionato di Serie A del Frosinone merita qualche considerazione. Innanzitutto, il via libera era scontato per chi aveva seguito gli sviluppi dei lavori negli ultimi giorni. Si è arrivati a lavorare in tutta fretta, ma le operazioni non sono mai cessate e le indicazioni del Prefetto di Frosinone erano state recepite fin dal primo momento.
Alla base di questo importante traguardo raggiunto c’è, ancora una volta, il presidente Maurizio Stirpe. E’ stato lui a farsi carico dei lavori di adeguamento del caro vecchio Matusa per l’importante palcoscenico della Serie A. Stirpe è intervenuto in prima persona e ha fatto in modo che i lavori venissero portati a compimento, anche se c’è ancora da fare per migliorare tutta la zona riservata alla stampa.
Viene da pensare ancora una volta alle parole del consigliere federale Lotito in quella famosa telefonata resa pubblica a metà febbraio: c’era chi Stirpe in Serie A non lo voleva, questa è la sintesi di quella conversazione di cui tutta Italia è venuta a conoscenza. Forse Lotito e tutti gli altri che la pensavano e la pensano come lui avrebbero preferito accogliere in Serie A Pulvirenti rispetto a Stirpe? Augurando al presidente del Catania di riuscire a dimostrare la sua innocenza dall’inchiesta che lo ha coinvolto – non tanto per lo stesso Pulvirenti, quanto per la credibilità del calcio italiano – è palese che tra Stirpe e il dirigente rossazzurro ci passa un mare per stile, comportamenti e passione.
Ora il presidente del Frosinone potrà concentrarsi sugli altri tavoli nei quali è impegnato: ingresso del nuovo socio Vittorio Ficchi in società, lavori nel futuro stadio Benito Stirpe, realizzazione del centro sportivo a Ferentino e, la cosa che forse più interessa ai tifosi, rafforzamento della squadra per affrontare la prima storica stagione in Serie A. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

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