Atuttapagina.it

L’alpinista frusinate Alessia Cassetti è tornata a casa: “Quante emozioni sul Balmhorn!”

Alessia Cassetti è tornata a casa. L’alpinista frusinate ha concluso la sua emozionante esperienza sul Balmhorn, la vetta di 3.697 metri delle Alpi svizzere raggiunta insieme a una leggenda dell’alpinismo mondiale, la spagnola Edurne Pasaban, e agli altri vincitori, provenienti da tutta l’Europa, del contest ideato dall’azienda di abbigliamento Gore-Tex.
E’ proprio Alessia a raccontare le emozioni vissute in questa avventura e lo fa partendo dalla fine, ovvero dal ritorno dopo la salita sul Balmhorn: «Appena tornata a casa, nonostante la stanchezza, mi sono dedicata completamente a mio figlio, ma una volta messo a letto ho avuto modo di collegarmi per un po’ di tempo su Facebook: che emozione nel vedere quante persone mi hanno sostenuto e seguito!».
«La salita al Balmhorn – prosegue Alessia – è stata un’esperienza indimenticabile. Dopo esserci svegliati alle 2.50 del mattino (premesso che per l’emozione non ho dormito mai) siamo partiti intorno alle 4 con molta nebbia. Il tempo non sembrava dei migliori: fino a un’ora prima della partenza pioveva, ma sapevamo che intorno alle 8 sarebbe dovuto uscire il sole. Così abbiamo proceduto molto lentamente in modo da orientarci con la nebbia. Raggiunta la cresta il vento era forte, ma poi ha spazzato le nuvole ed è uscito il sole. Il panorama era da togliere il fiato, camminavamo letteralmente sopra le nuvole!».
Il racconto dell’esperienza si fa sempre più coinvolgente: «Abbiamo raggiunto la vetta intorno alle 11, l’ultima ora di salita è stata la più faticosa non solo per la quota, ma sopratutto perché ero fuori allenamento. Il respiro si faceva corto e il cuore sempre più accelerato: avevo raggiunto per la prima volta il mio limite, eppure in passato avevo salito montagne ancor più alte. Ma la tenacia mi ha premiato, il pensiero di mio figlio Riccardo e le parole di incoraggiamento di mio marito mi hanno accompagnato e spronato a non mollare. Così a denti stretti ho proceduto e raggiunto la cima, dopo 1.600 metri di salita. Per un attimo l’emozione si è rotta in un pianto di gioia e poi con i miei compagni di cordata ci siamo abbracciati congratulandoci l’uno con l’altro. La fortuna ha voluto che qualche minuto dopo ci abbia raggiunto la cordata di Edurne Pasaban con la quale abbiamo condiviso l’emozione della vetta e qualche foto. Poco dopo siamo ripartiti: ci aspettavano 2.100 metri di discesa per arrivare fino a Kandersteg: l’ultima fatica è stata amplificata da alcune vesciche ai piedi».
Un’avventura che Alessia non dimenticherà, in compagnia di persone conosciute solo all’inizio di questa spedizione e con le quali adesso è nato un fortissimo legame. Per chi pratica alpinismo aver raggiunto una vetta in compagnia di un mito come Edurne Pasaban, la prima donna al mondo ad essere salita su tutte e quattordici le montagne alte più di ottomila metri, è un’emozione grandissima. Ma, forse, come disse prima della partenza, la fatica più grande Alessia deve averla provata nel distacco momentaneo dalla sua famiglia. Adesso, però, può godersi il suo stato d’animo e toccare con mano tutto l’affetto che l’ha circondata durante questo bellissimo viaggio. (Gabriele Margani)

Alessia Cassetti

Alessia Cassetti1

Alessia Cassetti2

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni