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Quando in città è esplosa la gioia, un mese fa la promozione in A del Frosinone

TifosiE’ trascorso un mese esatto dal giorno più importante della storia del Frosinone. Quel 16 maggio rimarrà indelebilmente tra i ricordi dei tifosi giallazzurri anche negli anni a venire. E a Frosinone e in molti centri della provincia i segni della festa sulle finestre e ai balconi sono tutt’ora evidenti.
Forse solo adesso ci si inizia a rendere conto del traguardo centrato dalla società del presidente Stirpe: un’impresa che darà lustro anche al capoluogo e alla Ciociaria. Pensare che tra circa due mesi il Frosinone entrerà a San Siro, allo Juventus Stadium, all’Olimpico di Roma, al San Paolo, al Franchi e così via fa già venire la pelle d’oca. E, ancora meglio, quando dal sottopassaggio degli spogliatoi del Matusa usciranno la Juventus, il Milan, l’Inter, la Roma, il Napoli, la Lazio, la Fiorentina e tutte le altre metterà i brividi addosso a chiunque simpatizzi per i colori giallazzurri.
Non si smetterà mai di ringraziare il presidente innanzitutto, il resto della società, Stellone e tutta la squadra per ciò che hanno regalato a una tifoseria che solo una dozzina d’anni fa, poco prima che il Frosinone venisse rilevato da Stirpe, chiudeva il campionato di Serie C2 al nono posto. Sembrano passati secoli da allora e, invece, la scalata verso la Serie A si è consumata in brevissimo tempo.
Ecco perché quel 16 maggio resterà nel cuori di ogni tifoso, perché chiunque avrà memoria di un incredibile punto di arrivo dopo anni vissuti con orgoglio nei campionati minori: da Tivoli e Ragusa a Pogba e Higuain. (Gabriele Margani)

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